Gioco
Pd, settimana della verità si decidono le segreterie
Entro il 6 novembre rinnovo di circoli e Federazione. Venerdì le liste dei candidati Rischiano di saltare i passaggi comunali: domani decide la direzione regionale
LIVORNO. Se sarà un congresso o una «conta» - come si lascia scappare tra un circolo e l’altro qualche democratico in polemica col partito - si vedrà nei prossimi giorni. Certo è che con la direzione regionale convocata domani a Firenze e quella territoriale attesa per lunedì sera in città, il Pd livornese apre ufficialmente la fase congressuale e si prepara a una settimana di fuoco per decidere chi guiderà il partito da qui alle amministrative.
Il regolamento approvato pochi giorni fa a Roma in vista delle primarie dell’8 dicembre dice che tra il 14 ottobre e il 6 novembre dovranno essere rinnovati i vertici dei circoli e delle Federazioni (in questa prima fase possono votare gli iscritti al partito, anche chi si iscrive il giorno stesso). Ed ecco il primo nodo per il Pd livornese: il cecinese Samuele Lippi si ricandiderà alla guida di via Donnini? A quanto si sa è in una fase di «valutazione», come ha ripetuto in questi giorni ai democratici più vicini. Da tempo si dice che non sia più così entusiasta del percorso in Federazione e che voglia provare la corsa a sindaco di Cecina, dove è ancora in forse la ricandidatura di Benedetti. A Cecina, però, potrebbe incappare nelle primarie con i renziani e con un pezzo da novanta come l’assessore provinciale Paolo Pacini.
Dovrebbe essere lo stesso Lippi a sciogliere il nodo lunedì sera con una comunicazione alla direzione livornese del partito.
Prima, però, la direzione regionale convocata per domattina a Firenze metterà nero su bianco le regole dei congressi locali. Sarà stabilito, ad esempio, quante firme servono per candidarsi. Ma soprattutto sarà sciolto il nodo dei rinnovi delle unioni comunali. Come quella che a Livorno è guidata da Yari De Filicaia.
Da Firenze, dove il partito è alle prese con la scalata nazionale di Matteo Renzi, è infatti arrivata la richiesta di rinviare i congressi comunali almeno in quelle città che in primavera dovranno votare il nuovo sindaco. Non è detto che alla fine passi questa linea: deciderà la direzione regionale.
È chiaro che in base alle linee che saranno tracciate domani, in via Donnini si apriranno scenari - e guerre tutte interne - molto diversi. In ogni caso il regolamento nazionale dice che entro le 20 di venerdì prossimo le candidature alle segreterie e le «relative linee politiche programmatiche» dovranno essere consegnate alla commissione provinciale che sarà nominata lunedì sera.
Tradotto: per il Pd si apre la settimana di fuoco delle candidature. Se saranno rinnovati i vertici comunali, De Filicaia ha già detto e conferma che «mi ricandiderò». Intorno, però, sembra già avere un fronte che si sta muovendo per una candidatura “contro”. E c’è chi non esclude che il segretario voglia provare a prendere la Federazione nel caso in cui Lippi si faccia da parte, «ma in provincia non ha i numeri».
Di certo c’è che l’ala renziana, nelle sue diverse sfaccettature, «è in gran fermento», come ripete il sindaco renziano di Colle, Lorenzo Bacci. «Anche a Livorno – ripete – c’è bisogno di un cambiamento concreto, non di facciata». Il primo cittadino dice di volersi «concentrare sulle cose amministrative», mentre si fa un gran parlare della possibile candidatura alla segreteria del suo assessore, Riccardo Demi. Tutto mentre il presidente della circoscrizione 3, Giovanni Battocchi, e l’ex assessore Mauro Grassi hanno organizzato per domani, con Livorno Adesso, un appuntamento aperto alla città sul “Pd che vorrei”...
I nomi di possibili candidati, come sempre, si rincorrono. Come quello di Alberto Lenzi, di Uniti per cambiare Livorno, che sarebbe pronto a raccogliere le firme.
Anche se il regolamento dice che “non sono consentiti riferimenti e apparentamenti tra i candidati territoriali e quelli nazionali”, c’è da immaginarsi che di fatto i vari sostenitori di Cuperlo, Civati e così via si muoveranno con liste proprie o comunque per sostenere questo o quel candidato.
Sembra essercene uno che non mette d’accordo tutti, ma tanti sì (anche nell’area renziana). È l’ex numero due della segreteria comunale, Alessio Ciampini, che qualche tempo fa ha fondato un blog con i giovani del centrosinistra. Si parla di Ciampini come possibile candidato alla Federazione nel caso in cui Lippi scegliesse altre strade, ma a quanto pare lui sta continuando a dire “no grazie” per problemi di lavoro (sarà impegnato almeno fino a marzo). Alla fine chi scenderà in campo e chi resterà alla finestra aspettando le amministrative?
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