Gioco
Le 24 foto dal cielo per farvi innamorare della nostra Livorno
Domenica la prima immagine e gratis il raccoglitore Poi in edicola tutti i martedì, i mercoledì, i giovedì e i venerdì
LIVORNO. Guardare la nostra città dall'alto significa staccarsi dal bigio tran tran e lasciarsi prendere dall'incantesimo di una Livorno da riscoprire con occhi nuovi: le foto che da domenica Il Tirreno offre in regalo ai propri lettori – in edicola gratis tutti i martedì, i mercoledì, i giovedì e i venerdì – sono 24 frecce all'arco della possibilità di tornarsi a innamorare di una città del tutto speciale. Il direttore del Tirreno Roberto Bernabò è partito da qui per presentare l'iniziativa del nostro giornale “Livorno dal cielo” nell'incontro nella sala della Camera di commercio.
Bernabò ha illustrato il lavoro del fotografo Fabio Muzzi con la preziosa collaborazione della Sezione aerea di manovra della Guardia di Finanza di Pisa e con il sostegno degli sponsor (Autorità Portuale, Porto di Livorno 2000, Camera di commercio, Wass e Unicoop Tirreno). L’pha fatto di fronta a una qualificata platea di ospiti fra i quali il presidente della Porto 2000, Roberto Piccini, l’assessore Mario Tredici, il comandante dell’Accademia ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, il comandante provinciale dei carabinieri Massimiliano Della Gala, oltre ai rappresentanti della polizia (il funzionario Luca Di Lupo) e della Guardia di Finanza (capitano Giuseppe Convertini), ai quali vanno aggiunti fra gli altri il direttore della Fondazione Goldoni Marco Bertini, l’ex vicesindaco Massimo Bianchi, rappresentanti della Port Authority (Lippi), dell’Unicoop Tirreno (Bertini), Wass (Ricciardi), Propeller (Ruffini), Lions (Baldi).
Con un video introdotto dal capocronista Andrea Lazzeri è stata offerta una carrellata di immagini dal cielo con il contrappunto delle citazioni tratte da brani di Hermann Hesse e Carlo Collodi, Oriana Fallaci e Bobo Rondelli, Virzì e Pasolini dedicati a Livorno.
Mauro Zucchelli, curatore dei testi, ha messo in rilievo che Livorno, ora che l’industria non rappresenta che il 18% del suo Pil, ha un export “immateriale”: al posto delle pompe a iniezione o degli sterzi ci sono Bobo Rondelli, Paolo Virzì, Simone Lenzi, Paolo Ruffini e Piero Ciampi.
Dopo la relazione dell’arch. Ciorli (al quale dedichiamo l’intervista qui sotto), il presidente della Camera di commercio Roberto Nardi ha messo in rilievo le sfide che Livorno ha da affrontare per guardare negli occhi il futuro: senza rete ma anche senza timore, perché è un po’ questo il dna labronico.
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