Gioco
I grillini portano il caso Cil in Parlamento
Presentata in commissione lavoro un’interrogazione sulla grave situazione della ex Ginori
LIVORNO. Su segnalazione degli attivisti del Movimento 5 Stelle di Livorno è stata presentata una interrogazione parlamentare in commissione Lavoro per puntare i riflettori sull’annosa questione della Cil (Ceramic insulators Livorno). Al centro la necessità di difendere il “made in Italy” e un settore peculiare come quello delle ceramiche industriali.
La Cil – come si ricorda nel documento a prima firma del putato Marco Baldassarre e sottoscritto da tutti i deputati toscani – è un’azienda che si occupa della produzione, lavorazione di porcellane, ceramiche e materiali isolanti in genere, nata dalle ceneri della coop Ceramiche industriali che aveva rilevato le attività della Richard Ginori. A oggi l’azienda è totalmente controllata dalla Coelme Spa, a sua volta facente parte, assieme alla francese Egic, del gruppo statunitense Southern States. I principali clienti dell’azienda sono Terna, Siemens, Abb, Hapam, Red, National Grid. Nel marzo 2013 la direzione dell’azienda ha annunciato la decisione di avviare la procedura di cassa integrazione straordinaria, della durata di un anno, per 29 lavoratori su 32 totali, per la cessazione del ramo di azienda relativo alla produzione. Sempre nel marzo 2013 è stato sottoscritto con l’azienda un accordo sindacale che prevede come, a termine della cassa straordinaria, i lavoratori saranno posti in mobilità.
La società produce isolatori elettrici in porcellana. Secondo la direzione – si legge ancora nell’interrogazione – l’azienda ha avuto un forte calo di ordini per motivi ascrivibili alla crisi dei mercati ed è diventata dipendente dal mercato italiano (Terna) e dagli ordini ricevuti da Coelme e da altre aziende dello stesso gruppo.
Relativamente ai produttori di apparecchiature (sezionatori) in Europa e nel mondo, che costituivano in passato un canale di vendita importante, Cil ha riscontrato negli ultimi anni una perdita progressiva di quota di mercato, acquisita da altri produttori operanti in Paesi con manodopera a basso costo. «Il 31 gennaio 2012 – si legge – Terna ha presentato il piano di sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale che prevede, per il decennio 2012-2021, investimenti per 7 miliardi, finalizzati a realizzare benefici in termini di efficienze per il sistema elettrico, tra le quali la diminuzione delle perdite di energia e la riduzione delle emissioni di CO2. È probabile che, avviandosi alla sola commercializzazione del prodotto, la Cil comprerà gli isolatori prodotti da Portogallo, Cina e India, apponendovi il marchio Cil Italy e commercializzando questi come made in Italy». Nell’interrogazione si chiede quindi «se i ministri non ritengano opportuno porre la propria attenzione sulla vicenda e intervenire sulla problematica al fine di scongiurare una possibile crisi del settore sia a livello regionale che nazionale».
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