Sicurezza
«Massaggiatrici al nero» Chiuso centro estetico
Il blitz nella notte sugli scali delle Ancore da parte di polizia e ispettorato Maxi multa ai titolari della ditta. Ma il giorno dopo la porta è ancora aperta
LIVORNO. Sulla porta d’ingresso, lungo gli scali delle Ancore, ci sono le immagini di avvenenti signorine orientali impegnate in massaggi rilassanti. Ed in effetti, almeno fino martedì, bastava sorpassare la soglia e con pochi euro potevi garantirti un quarto d’ora di relax, magari in pausa pranzo, visto che il centro, nel quartiere Venezia, è proprio a due passi dai maggiori uffici della città .
La presunta magagna del sistema benessere con gli occhi a mandorla lo hanno scoperto gli agenti della polizia municipale con i colleghi dell’ispettorato del lavoro durante il blitz avvenuto tra martedì e mercoledì durante il quale hanno scoperto che le massaggiatrici erano irregolari.
«Esercizio abusivo della professione e presenza di lavoratrici in nero». Sono queste le motivazioni che hanno portato alla chiusura del centro benessere gestito da cinesi sugli scali delle Ancore.
Nel centro, intorno a mezzanotte, sono state trovate tre massaggiatrici cinesi prive di requisiti professionali e non regolarizzate.
I gestori del centro sono stati sanzionati per una somma di 10 mila euro, da parte Municipale, per l'esercizio abusivo dell'attività (in quanto la stessa è stata aperta in assenza di Scia) e per la mancanza dei requisiti professionali. «A queste sanzioni - spiegano dal Comune - seguirà la chiusura dell'esercizio da parte dell'amministrazione comunale». Anche perché fino a ieri la porta d’ingresso nonostante il blitz le multe era ancora aperta.
Per quanto riguarda il lavoro irregolare delle tre dipendenti, l'Ispettorato del Lavoro, oltre all'aspetto sanzionatorio di loro competenza, ha disposto la chiusura dell'attività, fino a che la multa non sarà stata pagata e saranno state regolarizzate le posizioni delle dipendenti.
«L'intervento della scorsa notte - concludono dal Comune - fa seguito a controlli svolti in precedenza dall'ufficio Controllo Commercio della polizia municipale, relativi anche al mancato rispetto degli orari previsti per legge».
(f.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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