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La Cna denuncia «Il lavoro irregolare non è più tollerabile»
LIVORNO. «Quella del lavoro irregolare e del sommerso è una piaga non più tollerabile per i danni che comporta all’economia delle aziende regolari, alle casse dello Stato e per i rischi cui sottopone...
LIVORNO. «Quella del lavoro irregolare e del sommerso è una piaga non più tollerabile per i danni che comporta all’economia delle aziende regolari, alle casse dello Stato e per i rischi cui sottopone la salute e la sicurezza dei cittadini: è per questo che plaudiamo all’attività della Polizia Municipale di Livorno che ha portato all’individuazione di pesanti irregolarità nell’apertura e conduzione di un centro estetico gestito da cinesi»: così Donatella Calò coordinatrice sindacale di estetiste e acconciatori della Cna di Livorno commenta la chiusura del centro estetico nella Venezia a causa della presenza di massaggiatrici che lavoravo in nero all’interno dell’attività e èper la mancanza dei requisiti professionali necessari per aprire uncentro benessere.
«Assistiamo da troppo tempo all’offerta di trattamenti estetici e di acconciatura a prezzi ovviamente più vantaggiosi rispetto a chi ogni giorno è sottoposto a costi fissi generati da imposte locali e nazionali, contributi, controlli sull’igiene e sicurezza dei locali e delle attrezzature, corsi di aggiornamento e formazione ecc. ecc».
«Si tratta chiaramente della punta di un iceberg contro cui però gli artigiani e la Cna non si vogliono arrendere – continua Calò – ed avverso al quale hanno appunto attivato in provincia di Livorno una campagna di denuncia da parte di cittadini ed imprese. I settori coinvolti dal fenomeno del sommerso vanno da quelli della cura della persona, con gravi rischi per la salute, all'edilizia, impiantistica, idraulica e perfino alla falegnameria e autoriparazione, attività per cui sono necessarie attrezzature specifiche e permessi complessi ed onerosi per le emissioni dei fumi, il controllo delle polveri, la salute dei lavoratori ecc. Non vogliamo la caccia a chi queste cose le fa veramente per hobby o per amicizia, ma a chi elude in modo strutturale e continuativo controlli e imposte, con danni diretti ed indiretti all'economia locale e rischi per tutti».
Non solo, Calò lancia un appello di responsabilizzazione ai cittadini che dovessero scoprire o venire a conoscenza di attività irregolari sul territorio.
«Rinnoviamo quindi l'invito a cittadini ed imprese ad aver fiducia negli organismi preposti al controllo, da cui abbiamo avuto la massima disponibilità alla collaborazione - conclude Calò - ed a rivolgersi agli uffici Cna del territorio per presentare segnalazioni di presunte attività irregolari che rimarranno anonime venendo inoltrate agli enti di competenza direttamente a firma della Cna».
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