Gioco
Il big delle love boat «Porteremo a Livorno il 30% di turisti in più»
Rotondo (Royal Caribbean): i clienti non cercano più solo luoghi da cartolina ma soprattutto emozioni nuove
LIVORNO. «Livorno ha perso qualcosa quest’anno sul fronte delle crociere? Ma è stato un anno difficile per chiunque: l’importante è che il prossimo anno torni a crescere. Noi torniamo a puntare su Livorno: 13 navi, 52 arrivi, 110mila vacanzieri. Insomma, il 30% in più». Gianni Rotondo è uno di quelli che contano nel mondo delle love boat: è il direttore generale della controllata italiana di Royal Caribbean, uno dei giganti che hanno in pugno il mercato internazionale del settore (anche attraverso marchi come Pullmantur, Celebrity e Azamara). Ma forse si lascia prendere dal fair play e dimentica che in realtà una batosta così pesante come l’ha avuta Livorno sulle crociere non l’hanno affatto avuta gli altri, salvo pochissime eccezioni.
È vero però che il ritorno di Royal Caribbean a scommettere forte su Livorno è un fatto che pesa. «Semplicemente – aggiunge Rotondo – di fronte alla crisi ciascuna compagnia ha cercato di ridislocare le proprie offerte: non dimentichiamoci che la decisione dell’armatore non fa altro che seguire il gradimento della clientela».
Le dinamiche del mercato? Due le direttrici base: da un lato, il gigantismo che ben conosciamo. Dall’altro, però, sempre più spesso emergono scelte di nicchia: «È per questo che abbiamo anche una flotta di navi più piccole come la Azamara qui adesso. Bisogna saper rispondere anche a quel 30-35% di croceristi che sono già stati a bordo e ora chiedono qualcosa di diverso: non vogliono più tornare a immagini splendide ma da cartolina, luoghi che tutti conoscono nel mondo. Vogliono andare a scoprire qualcosa nelle pieghe dei territri: magari meno conosciute, magari un po’ fuori rotta. Ma quel che ci viene chiesto è anche questa emozione da scoperta: ecco credo che qui si possa fare molto, forse moltissimo. Bisogna aguzzare l’ingegno e strutturare una offerta in grado di stuzzicare la fantasia della clientela».
Sul fronte del gigantismo la Royal metterà in pista a partire da fine anno un poker di navi della classe Quantum: ci saranno – annuncia Rotondo – ulteriori passi in avanti sul fronte dell’innovazione e della capacità di stupire come il braccio meccanico che porterà il turista sospeso a 100 metri di altezza sul livello del mare o come il supergetto di aria che darà al crocerista la sensazione di essere in caduta libera nel vuoto («un po’ com’è accaduto con le nostre navi che hanno all’interno un bis di Central Park con 15mila alberi o il palasport galleggiante più grande del mondo...»).
Il primo tentativo nel Mediterraneo con la prima delle navi della nuova flotta sarà in partenza da Barcellona con toccate a Napoli e a Roma. E a Livorno, no? «Vediamo come si sviluppa il mercato, speriamo che la risposta tanto di Livorno (e dell’attenzione alla Toscana) quanto del Mediterraneo sia forte e dunque tale da richiamare l’interesse in vista del 2015».
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