Il Tirreno

Livorno

Ciclista travolto, l’accusa è omicidio colposo

Ciclista travolto, l’accusa è omicidio colposo

La Procura per ora esclude l’omissione di soccorso. La famiglia della vittima: chiediamo silenzio

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Nessuna fuga o tentativo di scappare via senza soccorrere il ciclista che aveva appena travolto e che qualche ora dopo il tragico incidente sarebbe poi morto. Ma molto probabilmente l’allontanarsi sarebbe la conseguenza del malore che l’ha colpita poco prima e che le ha fatto perdere il controllo della sua Honda Jazz. È questa l’ultima svolta nelle indagini sull’incidente avvenuto la mattina di domenica 22 settembre in piazza San Marco e nel quale ha perso la vita Carlo Bondi, 63 anni, ex operaio della Trw con la passione per la famiglia e la pesca. A dirlo è il capo d’imputazione con il quale l’automobilista è stata iscritta nel registro degli indagati. La contestazione del pubblico ministero Antonella Tenerani è infatti di omicidio colposo senza l’aggiunta dell’omissione di soccorso.

«La mia cliente – ripete l’avvocato Francesco Agostinelli – ha una regolare patente speciale che rinnova ogni due anni proprio a causa del diabete, malattia che la affligge da tempo. Intorno alle 9 di domenica 22 – prosegue il legale- si è messa alla guida della sua auto in perfette condizioni dopo aver eseguito il suo piccolo esame mattutino che dava un valore glicemico nella norma. Purtroppo per una causa imponderabile, la signora ha avuto un malore imprevedibile ed improvviso, motivo per il quale ha perso il controllo della sua auto ed è andata addosso alla bicicletta sulla quale viaggiava Carlo Bondi».

In un primo momento l’atteggiamento della donna aveva tratto in inganno sia i testimoni chi per primo ha eseguito gli accertamenti. «Quando è scesa dalla macchina sembrava ubriaca», ha raccontato chi era presente. Oltre ai risultati dei test tossicologici, c’è la testimonianza di un passante che ha assistito all’incidente. «La conducente dell’auto - ha spiegato - ha perso il controllo della macchina - molto prima dell’impatto. Quanto? Almeno trenta metri prima per poi continuare la sua corsa».

La famiglia della vittima attraverso il suo legale l’avvocato Giuseppe Ales spiega: «Chiediamo silenzio per rispettare il dolore dei parenti della vittima. C’è un’indagine in corso e la Procura sta effettuando tutti gli accertamenti probatori per verificare quello che è realmente accaduto. L’unica certezza è che una persona ha perso la vita ingiustamente». (f.l.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web