Gioco
Ucciso in bici in piazza San Marco «L’automobilista non è scappata»
La Procura ha formalizzato l’ipotesi di reato per la morte di Carlo Bondi: omicidio colposo, non c’è l’omissione di soccorso. Si rafforza l’ipotesi malore
LIVORNO. Non è scappata dopo aver travolto la bicicletta uccidendo Carlo Bondi, 63 anni, ex operaio della Trw, domenica 22 settembre in piazza San Marco. È questa la tesi della Procura della Repubblica che ha formalizzato l’accusa nei confronti della donna, 54 anni, che era alla guida della Honda Jazz che dopo l’impatto ha proseguito la sua corsa contro il semaforo all’incrocio con via Mastacchi. L’ipotesi di reato per la quale è indagata dal pubblico ministero Antonella Tenerani è quindi quella di omicidio colposo. Una scelta che avvalora la tesi della difesa della donna che dal primo momento aveva sostenuto che ad innescare la perdita di controllo dell’auto fosse stato un malore legato ad una malattia della quale la 54enne soffre.
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