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Livorno

Cosimi: «Amareggiato ma vado avanti lo stesso»

Cosimi: «Amareggiato ma vado avanti lo stesso»

Il sindaco svegliato nella notte si dichiara preoccupato per la sua famiglia Numerosi attestati di solidarietà: dal ministro Delrio al governatore Rossi

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LIVORNO. A svegliarlo in piena notte per avvertirlo delle minacce di norte e della decisione di mettere sotto sorveglianza l’abitazione è stato l’amico Riccardo Pucciarelli. «Sì, mi ha telefonato intorno alle 2 - afferma il sindaco Alessandro Cosimi - per spiegarmi quello che era successo: mi sono subito preoccupato per la mia famiglia, perché è quella che subisce di più questa pesante situazione. Per quanto mi riguarda, io vado avanti anche se sono molto amareggiato».

Il sindaco non ha voluto aggiungere altro, ma ha dimostrato con i fatti di non voler limitare in alcun modo la propria attività. Di prima mattina ha riunito la giunta per comunicare la notizia delle minacce, quindi ha presenziato alla conferenza dei capigruppo. Quindi, a bordo delle sua auto blu, ma scortato da due vigili urbani motociclisti si è diretto all’aeroporto di Pisa dove ha preso un volo per Bruxelles alle 12,30: era infatti stato convocato il Comitato delle Regioni e proprio Alessandro Cosimi doveva illustrare il “Progetto sulla portualità”. Alle 18,35 è ripartito per Pisa, dove è atterrato due ore dopo. Un salto veloce a casa (sorvegliata discretamente da vigili e poliziotti) e poi via all’assemblea del Pd in corso alla circoscrizione 1. Insomma, una giornata di lavoro normale, se non fosse stato per la scorta.

Nel corso della giornata, sono pervenuti numerosi attestati di solidarietà ad Alessandro Cosimi Il presidente della Provincia, Giorgio Kutufà scrive: "Deve cessare quell'avvelenato clima di polemiche che alimenta inammissibili propositi di sconsiderati. Mi auguro che questi possano essere individuati e perseguiti".

Per il presidente della Regione Enrico Rossi «dobbiamo respingere con fermezza il messaggio di terrore e barbarie contenuto in questa minaccia». Vicinanza a Cosimi e alla sua famiglia è stata espressa anche dal Governo. «Ancora una volta - sottolinea il ministro Delrio - un amministratore locale è stato fatto oggetto di ingiustificabili intimidazioni. I sindaci sono i primi difensori dei diritti dei cittadini».

il vescovo Simone Giusti, venuto a conoscenza dell'episodio ha inviato questo messaggio di vicinanza. »Caro Alessandro, ti esprimo tutta la mia vicinanza in questo nuovo deprecabile episodio di assurde minacce. Le questioni si risolvono con il dialogo e non certo con la violenza. Spero che sia fatta presto chiarezza sulla vicenda. Sono vicino a te e alla tua famiglia».

Solidarietà è stata espressa anche dagli assessori regionali Vittorio Bugli e Gianfranco Simoncini, dai segretari Pd Samuele Lippi e Yari De Filicaia, dalla Cna, da Andrea Romano (Idv), Andrea Ghilarducci (Sel), da Paolo Barabino (Pdl), dalla Lega Nord regionale, dall’Anci Toscana, da Marco Ruggeri e Federico Mirabelli (Pd), da Enzo Chioini (Aamps), dai Liberali Livorno, dall’amministrazione di Collesalvetti, dalla Comunità Ebraica e da Porto 2000.

E don Paolo Razzauti si interroga: »Che fine ha fatto la civiltà livornese?».

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