Il Tirreno

Livorno

Nautico story, i primi 150 anni. Inviate le vostre foto amarcord

Nautico story, i primi 150 anni. Inviate le vostre foto amarcord

Il 13 dicembre di 150 anni fa è stato fondato per regio decreto l’istituto nautico. La scuola sta raccogliendo le immagini della propria storia più o meno recente: lo fa con un appello agli ex studenti. «Inviateci le vostre foto»

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LIVORNO. Era il 13 dicembre 1863 quando a Livorno, per decreto regio, vennero aperte le porte dell’Istituto Nautico. Sono passati quasi 150 anni e quel decreto resta appeso nelle pareti dell’aula magna dell’istituto mentre dalle sue porte sono usciti molti capitani di armamento e lungo corso. Ora in vista delle cerimonie per il 150° anniversario della fondazione dal Nautico arriva un appello: alcune immagini della Nautico-story le vedete nella fotogallery, ciascuno studente può riconoscersi e può commentare con amarcord o anche inviarne di nuove anche all’indirizzo milani1@katamail.com oppure sulla pagina facebook “centocinquant’anni istituto Cappellini”.

La storia di Livorno si intreccia inevitabilmente con la storia del Cappellini, e molti ex-studenti, civili o militari, ma pur sempre con il mare nel cuore, grati della formazione che hanno ricevuto e dei bei momenti condivisi, hanno deciso di dar vita a un comitato per riscoprire e festeggiare questa scuola in occasione del suo 150°. A presiederlo il professor Francesco Mumolo, ex preside della scuola, insegnante dal 1955 al ’75 e poi preside fino al momento della pensione nel 1995, che nell’istituto e nel compito di istruire al meglio i ragazzi ha creduto fermamente.

«Non ho mai avuto bisogno di urlare ai miei studenti –ricorda oggi- ma per loro ho urlato tanto ed ho bussato a tante porte in provincia e in regione affinché Livorno non perdesse opportunità colte invece in altri porti». Celebrazioni per il centocinquantesimo nel solco della tradizione ma guardando verso il futuro. Del comitato fanno parte il professor Roberto Pincelli, Mauro Meini, un tempo studenti questo istituto, Milenko Dundick, la professoressa Patrizia Pini e il capitano armamento Carboflotta Emanuele Bergamini. Un tavolo di lavoro libero a cui è invitato ad unirsi ogni ex- studente e soprattutto gli alunni di oggi.

«Livorno ha bisogno di vivere del mare, riscoprire la sue tradizioni – dice Mumolo – la città ha bisogno dei ragazzi di questo istituto, del loro impegno e che loro si facciano carico dei propri studi per contribuire ad arricchire la città». Al momento il professor Mumolo sta scrivendo un libro sull’Istituto Nautico, in fondo al quale verranno allegate fotografi e ricordi di chi ha vissuto la scuola.

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