Il Tirreno

Livorno

Emorragia interna: deve andare a Pisa

di Lara Loreti
Emorragia interna: deve andare a Pisa

Ragazza va al pronto soccorso livornese: tre ore di attesa per la visita. Corre a Cisanello, dove la operano d’urgenza. L'Asl: "Il personale impegnato non ha invitato la paziente a rivolgersi ad un altro ospedale"

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LIVORNO. Al pronto soccorso livornese le prospettano un’attesa di tre ore prima della visita, senza neanche la presenza dello specialistica «perché l’otorino non c’è». A Pisa, dove la paziente viene portata di corsa dalla famiglia, la operano d’urgenza pochi minuti dopo. Venti chilometri di angoscia. E la famiglia indignata. È successo giovedì scorso alle 21. Protagonista una livornese di 18 anni, Francesca, che la settimana precedente aveva subìto a Cisanello un intervento alle tonsille. Un’operazione non difficile, ma delicata in quanto nei giorni seguenti all’intervento possono verificarsi dei sanguinamenti in gola, con conseguenti rischi di emorragie e soffocamento.

La giovane quella sera, dopo essere andata via da Livorno, è stata operata a Cisanello e sabato mattina è stata dimessa: è andato tutto bene e ora Francesca (che ha chiesto di tenere riservato il nome completo per motivi di privacy) è a casa a fare la convalescenza. Ma la vicenda ha sconvolto la sua famiglia, che ora è lacerata dal pensiero delle conseguenze che sarebbero potute accadere. «Mia figlia ha rischiato la vita, ha rischiato di soffocare col suo stesso sangue - dice il babbo Alessandro - E questo perché al triage di Livorno non sono stati in grado di valutare la sua gravità»

La risposta dell'Asl. "In relazione a quanto apparso relativamente al caso del servizio sanitario offerto dal Pronto soccorso di Livorno a seguito di un caso di sanguinamento post-operatorio per intervento eseguito presso altra struttura sanitaria", l'Azienda Usl 6 tiene a fare alcune precisazioni.

"La ragazza è arrivata senza ambulanza al Pronto soccorso alle ore 21.18 riferendo che dal pomeriggio, quindi già da alcune ore, aveva una sanguinamento in regione tonsillare. Il personale impegnato nel triage ha provveduto a registrare i dati della paziente, attribuendo  codice verde in quanto non erano presenti, a un primo esame, segni di impegno delle vie aeree o segni di deterioramento emodinamico. Alle 21.24, quindi dopo 6 minuti, il personale ha richiamato ripetutamente la paziente per completare la valutazione di triage, ma, non ottenendo risposta, ha dovuto registrarne l'allontanamento spontaneo. Il personale impegnato nel triage nega di avere invitato la paziente a rivolgersi ad altro ospedale, aspetto per altro non riportato nella documentazione di reclamo ma esclusivamente nell’articolo del giornale, in quanto la struttura livornese è perfettamente in grado di gestire casi come quello in questione. L'infermiere ha correttamente informato la paziente che sarebbe stata dapprima visitata dal medico di Pronto soccorso il quale avrebbe provveduto, se necessario, a far intervenire lo specialista reperibile".

 

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