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Livorno

Sagan e Gilbert, ecco i guastatori

di Stefano Fiori
Sagan e Gilbert, ecco i guastatori

Sono loro i candidati all’oro: poi Cancellara, gli spagnoli con Contador e Valverde. Nibali, Visconti e Pozzato i nostri assi

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Un circuito come quello di Fiesole inevitabilmente restringe il novero dei favoriti e i pronostici sono suscettibili di variazioni in caso di maltempo. Alla luce dei risultati stagionali il più gettonato è lo slovacco Peter Sagan, punto di forza del team Cannondale e plurivittorioso assoluto dell'annata agonistica 2013 con 23 successi.Le uniche perplessità riguardano la sua giovane età, in quanto l'estroverso Peter anagraficamente parlando è poco più di un Under 23 e la sua adattabilità ancora da dimostrare totalmente a percorsi lunghi, che superino i 250 km. Un altro da tenere d'occhio è il coriaceo belga Philippe Gilbert, campione mondiale uscente reduce da un 2013 più in scuro che in chiaro e contraddistinto da poche vittorie. Alla recente Vuelta di Spagna l'asso vallone ha vinto una tappa e si è spesso piazzato sui traguardi parziali. Poi, ad un certo punto, anche a causa di qualche problemino fisico, ha scelto il basso profilo giocando probabilmente a nascondino.

Molti osservatori danno per grande favorito "Spartacus" Fabian Cancellara, ma anche per lui esistono alcuni punti interrogativi. Lo strappo di via Salviati certo non gli fa paura, ma è sembrata piuttosto strana la sua indecisione circa il disputare o meno il campionato mondiale della cronometro individuale, poiché in un primo tempo ha dato l'impressione che volesse puntare tutto sulla prova su strada. Un discorso...di gruppo lo meritano gli spagnoli, che stando ai risultati complessivi del 2013 presentano indubbiamente una formazione fortissima. Il combattivo Joaquim Rodriguez potrebbe andare a nozze su di un percorso che gli calza a pennello e lo stesso discorso vale per l'irriducibile Alejandro Valverde, per il versatile Dani Moreno e per quell'Alberto Contador che si dice abbia saltato la Vuelta proprio per essere grande protagonista sul difficile circuito di Fiesole.

Non è da sottovalutare neppure la nazionale francese con due atleti giovani e senza timori riverenziali come Christophe Riblon, vincitore di tappa al Tour e del sorprendente Warren Barguil, primo in due tappe assai difficili alla recente Vuelta. Nel team colombiano sarà da tenere d'occhio la grande rivelazione del ciclismo internazionale 2013, quel Nairo Quintana che ha infiammato i suoi tifosi al Tour. Gli australiani non saranno probabilmente protagonisti come negli anni scorsi ma attenzione a quel Simon Gerrans vincitore di una Milano-Sanremo. Si dovrà però tenere conto della forza e della tenacia dell'intramontabile Cadel Evans.

E gli italiani? È doveroso dare atto a Bettini che la squadra è quanto di meglio passa il nostro convento ciclistico. Vincenzo Nibali non ha bisogno di presentazioni ma è certo che, se davvero dovesse piovere domenica, lo Squalo dello Stretto diventerà un brutto cliente per chiunque e la discesa verso il Mandela Forum potrebbe diventare il palcoscenico di una sua esibizione memorabile. Molto determinato appare il Marine di San Baronto, Giovanni Visconti, Pippo Pozzato è sicuramente il più veloce del nostro gruppo. La sua speranza è di rimanere a galla nei chilometri finali e di poter poi giocarsi la vittoria allo sprint in un gruppetto più o meno numeroso.

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