Sicurezza
«Per “scalare” le difficoltà serve grande passione»
La storia di Marco e di come abbia realizzato il suo sogno di aprire un’agenzia di viaggi naturalistici a 43 anni. «Basta piangere, la fortuna aiuta gli audaci»
LIVORNO. «La fortuna aiuta gli audaci, ne sono convinto da sempre e vorrei che la mia storia desse energia e speranza a chi sta inseguendo il suo sogno».
Marco Simone Calò, 47 anni, non smette di sorridere mentre racconta il suo percorso che lo ha portato a realizzare a più di quarant’anni il desiderio di aprire la sua agenzia di viaggi. «Ho aspettato, coltivato le mie passioni senza arrendermi davanti alle difficoltà (che ci sono sempre nella vita)partendo dal presupposto che i frutti si raccolgono solo seminando, con determinazione, motivazioni e passione e ora ecco qui la mia Natura Viaggi». Un’agenzia dedicata ai viaggi sostenibili e naturalistici in Islanda, Patagonia, Nepal e Toscana, inaugurata a giugno dello scorso anno in via Filippo Corridi 17/19. «Dei miei viaggi mi occupo di tutto, ma davvero di tutto senza alcuna intermediazione e una volta venduto il viaggio, chiudo la agenzia e parto con i miei clienti. Nessun super atleta, nessun ricco, nessuna prerogativa nelle mie proposte di viaggi attivi e responsabili c’è posto davvero per tutti. Prima di partire organizzo serate di socializzazione e promozione, così rassicuro e galvanizzo i probabili partecipanti. Ho scelto queste quattro mete perché sono i luoghi del mio cuore». Un lavoro a tutto tondo che è nel dna di Marco da sempre e forse, anche per questo la sua attività va molto bene.
Marco è nato in Svizzera da genitori livornesi doc, vivendo la sua infanzia circondato da boschi e montagne. Un amore a prima vista quello con la natura che non lo abbandonerà mai. «La foresta nera era il mio parco giochi. Quando a 12 anni sono tornato a vivere a Livorno ho subito cercato il modo di ritrovare un contatto con la natura». Marco si iscrive agli scout laici del Cngei e poi ancora, trekking, alpinismo, tutto ciò che riguarda la natura lo attrae e non può farne a meno. Esperienze continue che mettono in evidenza una spiccata attitudine alla gestione delle persone e delle logistiche, oltre che amore vero per l’ambiente e qualcuno se ne accorge. «La passione è tale che niente riusciva a fermarmi. La giusta miscela tra una bella faccia tosta nella ricerca di risorse e una determinata costanza mi hanno portato fortuna e già da ragazzo, con l’arrivo delle prime “spedizioni” alpinistiche/geografiche, sono stato ingaggiato professionalmente come accompagnatore di viaggi avventura. Il mondo mi aveva aperto le sue porte e io ne ero entusiasta. Ogni momento era buono per partire sia come guida, sia come avventura solitaria».
Nel frattempo Marco si iscrive all’università a Firenze e si laurea in design e, pur continuando a coltivare privatamente la sua passione per i viaggi, intraprende la carriera di designer. «Chiaramente nel settore dell’equipaggiamento sportivo, specializzandomi nel settore calzature trekking. Ero contento, ma dopo qualche anno il richiamo della natura si è fatto sempre più pressante e non potevo più ignorarlo». Così nel 2001, Marco lascia il suo lavoro prende la qualifica di Guida Ambientale escursionistica e il titolo di Direttore tecnico di Agenzia di Viaggi e tour operator e inizia a lavorare per una cooperativa a capo dei viaggi naturalistici sia come guida che come progettista. «Nove anni bellissimi, ma all’improvviso è arrivata la crisi e mi sono ritrovato a 43 anni, con un figlio piccolo, senza uno stipendio. Ho cercato lavoro ovunque e ho anche pensato di tornare a fare il designer, ma poi mi sono detto “provaci, o ora o mai più” ed eccomi qui».
Felice e soddisfatto con un messaggio da lasciare. «Vorrei dire a chiunque ha una passione di buttarsi, perché con la volontà si ottiene tutto. Io non sono un super eroe, semplicemente non mi sono lasciato abbattere dalle difficoltà. Livorno, l’Italia intera ha potenzialità immense, non lasciamole scivolare via».
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