Il lutto
Partono i lavori per mettere in sicurezza l’area esterna
LIVORNO. Partono oggi, con l’installazione della recinzione esterna, i primi lavori di messa in sicurezza della Torre di Calafuria. La conferma è arrivata ieri pomeriggio dagli uffici romani del...
LIVORNO. Partono oggi, con l’installazione della recinzione esterna, i primi lavori di messa in sicurezza della Torre di Calafuria.
La conferma è arrivata ieri pomeriggio dagli uffici romani del Demanio. La torre cinquecentesca, infatti, è di proprietà del Demanio, che tra gli anni Ottanta e Novanta l’ha data in concessione al pittore vignettista Alberto Fremura.
La realizzazione di una recinzione esterna si è resa necessaria dopo che, lunedì scorso, dalla parte alta della struttura - a quanto risulta dal tetto e dal ballatoio - sono caduti a terra alcuni laterizi.
Due giorni fa c’è stato il primo sopralluogo dei tecnici del Demanio e della protezione civile del Comune. Ieri sono tornati sul posto i responsabili della ditta incaricata di mettere in sicurezza l’area.
Da Roma hanno fatto sapere che la recinzione esterna dovrebbe ricalcare gli spazi delimitati lunedì scorso dai vigili del fuoco: in tutto dovrebbero essere interdetti una trentina di metri, lato ristorante e lato mare.
È stato confermato, invece, che almeno per il momento non sarà chiuso l’accesso alla torre: Fremura potrà continuare ad entrare fino a dicembre, quando scadrà la concessione che ha deciso di non rinnovare circa sei mesi fa.
Dal Demanio hanno fatto sapere anche che - al di là di questo intervento esterno che sarà fatto in regime di somma urgenza - non è ancora stata fatta una stima dei danni, che vedrà la collaborazione della Sovrintendenza. Nel caso di danni consistenti il Demanio potrebbe decidere di rivalersi sul concessionario? «Normalmente – rispondono da Roma – la procedura prevede che l'assegnatario si occupi della manutenzione del bene e che lo lasci in buone condizioni: valuteremo ogni ipotesi dopo aver fatto la stima dei danni». Intanto, per il dopo-Fremura, «saranno avviati contatti sia con istituzioni pubbliche che con soggetti privati».
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