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«Con Porta a Mare, Borgo rischia»

«Con Porta a Mare, Borgo rischia»

Confcommercio: piccoli negozi svantaggiati, si intervenga su parcheggi e viabilità

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LIVORNO. «Bisogna intervenire subito per evitare che Borgo, più che un centro commerciale naturale, diventi uno spento dormitorio». Confcommercio alza la voce dopo che i vertici di Porta medicea hanno presentato la nuova Porta a Mare, dove nascerà anche un altro supermercato Coop. «La posizione di Confcommercio su Porta a Mare – scrive il presidente Giannantonio Cesari – non vuole essere critica sul progetto che contribuirà alla riqualificazione degli spazi interessati», ma «vogliamo far presente con forza che le amministrazioni dovrebbero concedere anche ai piccoli negozi di Borgo le stesse opportunità di sviluppo». «Il perdurare di una situazione che privilegia l'offerta commerciale polirizzandola tra Porta a Terra, Nuovo Centro e Porta a Mare costituendo una sorta di monopolio – scrive – frusta decine di commercianti e artigiani, che vengono privati di grandi facilitazioni in termini di parcheggio e spazi pubblici». Cesari parla di vent’anni di «pseudopolitica di mercato, anzi di supermercato», e polemizza: «Viabilità, valorizzazione delle aree commerciali, miglioramento del decoro urbano non sono azioni di fine mandato o sedativi per giustificare ampliamenti di media e grande distribuzione...». Per piazza Mazzini chiede quindi di «aumentare i parcheggi come anticamente promesso e cambiare la viabilità», con una «direttrice che dal grattacielo di piazza Roma porti al porto attraversando Borgo». Quanto al parcheggio di Porta a Mare «difficilmente potrà migliorare l'afflusso dei cittadini in Borgo, visto che sarà monopolizzato dalla Coop».

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