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Pizzeria contro Aamps: «Basta degrado»
LIVORNO. «Adesso basta, non ne possiamo più. La pubblicità di Aamps che ripulisce la città a noi sembra davvero una presa in giro inaccettabile». Gloria e Gianfranco Franconi sono furiosi. I l motivo?...
LIVORNO. «Adesso basta, non ne possiamo più. La pubblicità di Aamps che ripulisce la città a noi sembra davvero una presa in giro inaccettabile». Gloria e Gianfranco Franconi sono furiosi. I
l motivo? I cassonetti che da anni si trovano davanti alla loro attività di pizza al taglio in via de Larderel e la sporcizia che, secondo le loro lamentele, peggiora ogni giorno nel tratto di strada di fronte al loro nezgozio. «Lavorare in queste condizioni è diventato impossibile. Non solo i cassonetti dadavanti alla mia pizzeria sono sei e coprono la visuale – spiega Gloria, 54 anni – ma per di più vengono svuotati raramente e spesso li troviamo traboccanti di spazzatura. È davvero indecoroso».
L’attività di Gloria e di suo padre Gianfranco è aperta dal 1985, «prima non era così, la situazione, specialmente negli ultimi anni è precipitata – racconta Gloria – ho fatto diversi esposti e ho spesso chiamato Aamps e vigili urbani, ma le cose non cambiano. Questo tratto di strada vicino a piazza della Repubblica potrebbe essere un gioiellino e invece tutto è abbandonato a se stesso. Mi chiedo perché, soprattutto visto le tasse che pago». Quasi 1400 euro annui di suolo pubblico e più di 2200 euro di Tia. «Un’esagerazione visto che in cambio non riceviamo alcun tipo di servizio, anzi siamo costretti a lavorare in condizioni umilianti con l’odore dei cassonetti pieni di spazzatura che nelle giornate calde diventa insostenbile. Ho scritto a tutti, ma nessuno mi ascolta. Perché Aamps non svuota più spesso i cassonetti? Perché non risponde alle mie segnalazioni?». E conclude: «Aamps adesso ha lanciato la campagna ripuliamo la città, perfetto, ma non sarebbe meglio tenerla pulita costantemente senza fare gli “splendidi” sono per qualche giorno?»(l.m.)
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