Sicurezza
la curiositÀ
Quando dopo l’arresto i carabinieri del nucleo investigativo hanno perquisito la casa di Fabrizio Pescini, in via Adua, a caccia di prove della concussione si sono invece imbattuti...
1 MINUTI DI LETTURA
Quando dopo l’arresto i carabinieri del nucleo investigativo hanno perquisito la casa di Fabrizio Pescini, in via Adua, a caccia di prove della concussione si sono invece imbattuti in una cantina pregiatissima all’interno della quale non sono passate inosservate diverse bottiglie di vino Sassicaia. Le bottiglie in un primo momento stavano per essere sequestrate a garanzia di un possibile risarcimento. Poi però non se ne è fatto di niente. In compenso a Pescini è stata congelata la liquidazione che l’Agenzia delle Dogane gli ha versato quando il rapporto professionale è stato interrotto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
