Il Tirreno

Livorno

Il mare dei Tre Ponti restituisce altre ossa: trovate dai bagnanti

di Lara Loreti
Il mare dei Tre Ponti restituisce altre ossa: trovate dai bagnanti

Secondo i carabinieri potrebbero essere di Matteo Maestri Si tratta di resti di arti inferiori, portati alla medicina legale

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LIVORNO. Il mare dei Tre Ponti restituisce ancora ossa umane. È il quarto caso nel giro di due mesi. La prima volta era il 10 luglio quando sull’affollata spiaggia dell’Ardenza emersero delle ossa: si trattava del busto di un uomo e dei femori. Il secondo episodio invece risale al 25 luglio, quando sulla spiaggetta spuntarono degli ossicini. Il giorno dopo, il 26 luglio, fu un bagnante a trovare un osso di 8 centimetri, molto probabilmente appartenente a un arto. Le analisi eseguite dalla medicina legale di Pisa hanno confermato che tutte quelle ossa appartengono a Matteo Maestri, il trentenne di Castelfranco di Sotto che nel pomeriggio del 27 agosto 2011 scomparve davanti agli occhi dei propri amici mentre si trovava alle “Vaschine” a Calafuria. Quel giorno il mare era molto mosso e un’ondata si portò per sempre via il giovane del Valdarno. Il ritrovamento di quelle ossa ha dato la conferma definitiva che Matteo fu ucciso dalla forza del mare.

E sempre di Maestri potrebbero essere la costola e un altro osso, forse parte di un arto inferiore, trovati ieri alle 13. Sono stati alcuni bagnanti ad accorgersi della presenza a riva dei resti umani.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno eseguito i sopralluoghi. Le ossa sono state acquisite dai militari e poi inviate alla medicina legale di Pisa che le analizzerà per stabilire, attraverso il Dna, a chi appartengano.

Oltre a Maestri, ci sono due dispersi, negli ultimi mesi nel mare livornese, a cui le ossa potrebbero appartenere: si tratta di Antimo Mormile, 22 anni, originario di Altopascio, disperso dal 16 dicembre scorso quando la macchina del padre sulla quale viaggiava venne abbandonata lungo il Romito, e di Michel Thomas, 68, inghiottito dalle onde davanti alle secche di Vada il 19 aprile 2012: stava risalendo la costa a bordo di una barca a vela in compagnia di otto studenti quando è caduto in acqua.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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