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Dopo un quarto di secolo Fremura prepara la valigia

Dopo un quarto di secolo Fremura prepara la valigia

LIVORNO. «Lascerò questa torre tra pochi mesi, chiudendo un lungo capitolo della mia carriera e ancor di più della mia vita. Siamo invecchiati insieme: ora mi preparo a nuovi progetti, perché mi...

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LIVORNO. «Lascerò questa torre tra pochi mesi, chiudendo un lungo capitolo della mia carriera e ancor di più della mia vita. Siamo invecchiati insieme: ora mi preparo a nuovi progetti, perché mi auguro di superare anch’io, come lei, i cento anni...». Sigaro in bocca, capelli lunghi, il solito piglio pungente. Quel modo inconfondibile di prendere in giro e sul serio il mondo. Alberto Fremura - vignettista e pittore noto ben oltre i confini dei Quattro Mori - oggi ha 77 anni. Nello studiolo all’ultimo piano della torre medicea che guarda il mare c’è arrivato più di una quarto di secolo fa, tra gli anni Ottanta e Novanta. Sei mesi fa ha comunicato al Demanio che non intende rinnovare la concessione che scadrà a dicembre «per motivi personali e familiari».

La storia di Fremura la raccontano gli schizzi, le pennellate, le interviste rilasciate da quando, nel 1957, vinse un concorso per giovani vignettisti bandito dal “Travaso delle idee”, un giornale satirico del tempo. Poi l’approdo al londinese “Punch”, la Palma d’oro al festival internazionale dell’umorismo a Bordighera, la strada nei quotidiani, la carriera da pittore. I “discepoli” del Sodalizio Muschiato lo chiamano da sempre “maestro” e da una vita, ogni anno, ne celebrano nascita e resurrezione con il sarcasmo e l’irriverenza che contraddistinguono il gruppo.

Molto di tutto questo è nato e si è consumato nella torre di Calafuria. L’immagine del maestro che si affaccia al ballatoio e cala le chiavi in un cestello a chi gli suona al campanello è quasi un’abitudine per i bagnanti del Romito. La torre cinquecentesca ha tre stanze, una su ogni piano, niente bagno, una vista mozzafiato, un mare di cimeli guerreschi e cavalletti da pittore. Fremura ha già iniziato il trasloco. A quanto si sa, fino a oggi, per la torre ha pagato una cifra che si aggira attorno ai 5mila euro all’anno. Cifra dettata proprio dal fatto che il concessionario si accolla la manutenzione.

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