Gioco
Una bici bianca in piazza San Marco per ricordare Carlo Bondi
L’associazione Panda ciclisti del Wwf e i familiari della vittima sono scesi in strada per sensibilizzare la città. Indagata la conducente dell’auto
LIVORNO. Una bici fantasma in piazza San Marco (FOTO). L’associazione Panda ciclisti del Wwf e i parenti della vittima, si sono ritrovati alle 19 in piazza San Marco, nel punto dove è avvenuto l’incidente, per una manifestazione spontanea in memoria di Carlo Bondi, morto domenica mattina alle 9,30 dopo essere stato travolto dall’auto condotta da una donna di 52 anni, indagata con l’accusa di omicidio colposo e omissione di soccorso. Intanto prende piede l’ipotesi che ad innescare l’incidente sia stato un malore.
«L’incidente - spiega Graziella Rossini, Referente WWF Toscana della Mobilità Nuova - è avvenuto proprio al termine della Settimana Europea della Mobilità che è stato un momento di sensibilizzazione dei cittadini livornesi alle forme di mobilità alternativa e dolce. Ma si possono prevenire tragedie come questa? La prima regola da seguire è quella di moderare la velocità soprattutto nei centri abitati estendendo le "zone 30km/h" costruite con precise tecniche di moderazione del traffico. La seconda, invece, è quella di garantire a ciclisti e pedoni percorsi sicuri come le piste ciclabili. C’è un dato - prosegue - che salta agli occhi: negli ultimi anni le statistiche dicono che l'incidentalità sulle strade è diminuita ma non per quanto riguarda pedoni e ciclisti. Ecco perché è necessario fare di più».
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