Il Tirreno

Livorno

L’appello del Pdl

«Turismo in discesa libera teniamo in città chi sbarca»

LIVORNO. «L’amministrazione deve impegnarsi per trovare iniziative concrete per far restare i croceristi nella nostra città, perché sempre più spesso i turisti che arrivano al porto o fanno scalo a...

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LIVORNO. «L’amministrazione deve impegnarsi per trovare iniziative concrete per far restare i croceristi nella nostra città, perché sempre più spesso i turisti che arrivano al porto o fanno scalo a Livorno vengono dirottati a Firenze, Pisa, Siena». È questo l’invito rivolto al Comune dal consigliere comunale del Pdl Massimo Ciacchini, supportato dal capogruppo Bruno Tamburini e dal coordinatore Paolo Barabino.

«In tempi di crisi – continua Ciacchini – il mondo delle crociere rappresenta una ricchezza che non possiamo lasciarci scappare e che invece sta diminuendo di anno in anno». Gli fa eco Tamburini: «I numeri sono impietosi, siamo passati dalle 487 navi passeggeri nel 2012, a 425 nell’anno in corso fino a 350 previste nel 2014, 20 delle quali saranno quasi unità da diporto con un massimo di 50 passeggeri. I turisti sbarcati sono passati da oltre un milione nel 2012, agli 800mila nel 2013 e le previsioni per il 2014 indicano un ulteriore calo di circa 200mila unità. Nessuno sembra preoccuparsi, tacciono Porto 2000 e Autorità portuale, Cna, Confcommercio, Confesercenti e Comune».

Il Pdl punta il dito anche contro i commercianti di via Grande: «Non sono disponibili a rendere appetibili i loro negozi – sostiene Ciacchini – e anche questo non rappresenta un bel biglietto da visita per chi giunge nella nostra città».

I rappresentanti del partito provano a dare qualche consiglio. «Quando i turisti arrivano in porto – dice Ciacchini – basterebbe che ci fosse un rappresentante del Comune o dell’Authority che si occupasse di far fare ai croceristi il giro della nostra città mostrando il Santuario di Montenero, la Terrazza Mascagni, il teatro Goldoni e le due Fortezze. Invece, appena arrivano, trovano solo le indicazioni per raggiungere gli autobus che li condurranno in altre città».

Ciacchini parla anche del caso Concordia: «Dispiace sapere che tra i porti scelti per portare la Costa Concordia non ci sia Livorno, anche in questo caso la nostra città è rimasta indietro. Sono mancati i lavori sui fondali, è mancato un piano di programmazione adeguato». Barabino parla della privatizzazione della Porto 2000: «Con questi numeri e presupposti, il valore delle quote si abbasserà di molto, con un danno economico inaccettabile per la città. Vogliamo concretezza e una migliore politica dell’accoglienza».

Valeria Cappelletti

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