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Viale Pini pericoloso: non lo riparano e lo vietano agli scooter
Martedì gli operai del Comune hanno montato il cartello. «L’obiettivo è limitare il traffico, usate altre strade»
Chissà cosa avranno pensato i residenti del quartiere Fabbricotti, quando martedì hanno visto una squadra di operai incaricata dal Comune al lavoro lungo il viale dei Pini. Forse avranno creduto che per quella strada, così disastrata da meritarsi il soprannome di “viale dei dossi e delle buche”, fosse arrivato il momento di una sistemazione. Invece, al termine dell'intervento, le voragini erano ancora al loro posto. Nel mezzo del viale, però, sono spuntate alcune barriere in legno che limitano la circolazione delle auto, più la segnaletica che vieta il transito ai ciclomotori... A raccontare l'accaduto è Paolo Chelli, sulla rubrica Segnala Livorno. «Gli operai - scrive - hanno chiuso parzialmente il viale dei Pini, dividendolo con uno sbarramento in legno. Intanto - sottolinea Chelli - il manto stradale resta rovinato e dimenticato».
FOTO Le strade più dissestate per i livornesi
Da Palazzo civico lo hanno ribadito anche nei giorni scorsi, quando hanno puntualmente risposto alla nostra richiesta di chiarimenti: «La barriera in legno - si legge nella nota - è stata posizionata per ripristinare la funzione spartitraffico esercitata anni fa da alcune fioriere, rimosse in passato per consentire la realizzazione della pista ciclabile in mezzo alle carreggiate». «L'obiettivo - spiegano dal Comune - è limitare il traffico sul viale dei Pini. La strada assume ora la forma di due "U" affiancate. Così viene scoraggiato l’accesso di automobilisti di passaggio. Gli stessi residenti delle abitazioni poste alle due estremità del viale saranno invogliati a non percorrerlo nella sua interezza, utilizzando piuttosto le vie adiacenti». Come a dire: dato che la strada è pericolosa, meglio circolarci il meno possibile. Per quanto scomoda, questa pare l'unica soluzione disponibile, in assenza di una sistemazione dei sampietrini.
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Ciò che più farà discutere è però l'ordinanza che dispone l'istituzione del limite di velocità a 10 chilometri orari, e soprattutto il divieto di transito ai veicoli a due ruote (eccettuate le bici sulla pista ciclabile): moto e scooter dovranno essere condotti a mano.
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