Sicurezza
Vigile col doppio lavoro subito a processo per truffa
L’agente della municipale è accusato anche di peculato: durante l’orario di servizio lavorava per la sua azienda di infissi e serramenti
LIVORNO. Nelle decine di foto allegate al fascicolo e inviate al giudice per le indagini preliminari con la richiesta di giudizio immediato, si vede Fabio Dominici, 57 anni, vigile urbano assegnato al nucleo di polizia amministrativa del Comando di Livorno, a spasso per la città con l’auto di servizio andare di volta in volta nella aziende che vendono materiale per serramenti a fare acquisti oppure nel negozio in via de Larderel, intestato sulla carta alla figlia, a sbrigare le pratiche di chi fa le veci del proprietario.
Prove - secondo il giudice - «evidenti» che lo hanno convinto, nei giorni scorsi, a firmare la richiesta di processo immediato senza passare dall’udienza preliminare, fissando il primo appuntamento davanti al giudice per il mese di gennaio.
Il vigile urbano, arrestato l’11 giugno scorso dai suoi stessi colleghi che per due mesi lo hanno pedinato, è accusato di truffa aggravata e peculato d’uso.
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