Gioco
Ragazzina esclusa dai corsi teatrali. Dopo la lettera del babbo interviene anche la figlia
"Mi hai fatto sentire una nullita' come nessuno mi ha fatto sentire in 15 anni di vita"
Ho voluto rimanere fuori da questa polemica limitandomi a provare a consolare una bambina (nonostante i suoi 15 anni per me è sempre la mia bambina) da una grossa delusione che non si meritava. Però ho voluto scrivere alla fine perché ho letto troppe cose sbagliate di certi lettori. Prima di tutto ho letto delle inesattezze da lettori che non sanno la situazione di mia figlia. La bambina è stata mandata a fare teatro su consiglio del neurochirurgo per allenare una corda vocale danneggiata probabilmente durante un ciclo di radioterapia quando aveva 3 anni, e ha specificato dizione e non movimento come suggerito da persone che non sanno la situazione. Questo al momento dell'iscrizione era stato specificato e due anni fa se la sentivano di intraprendere questa sfida. Ho anche letto da un altro lettore "pensa un po' davanti ad un pubblico livornese". Mia figlia è stata per 2 anni davanti a un pubblico livornese ed è stata accolta con calore.
Poi commenti di altre persone, uno in particolare che sarebbe stato meglio se vivesse nella Germania e Italia degli anni ’30. Ho ancora l'immagine di mia figlia il primo anno al suo primo spettacolo recitare sul palco una serie di poesie da lei scritte e alla fine l'abbraccio del direttore della scuola davanti al pubblico che la acclamava. Mia figlia nei due anni che ha frequentato questa struttura e stata felice, sia con tutto lo staff che con i ragazzi del corso e di ciò ringrazio ragazzi e insegnanti, dal direttore in poi. Ed è proprio per questo che la ferita inflitta è più dolorosa: non se la aspettava una cosa del genere da un ambiente che ormai sentiva come una casa e in cui era coccolata. E' stata un'ulteriore ferita che non meritava: questa ragazza di 15 anni ha superato più scogli che una persona dovrebbe affrontare in una vita, e l'ha fatto sempre col sorriso, ma all'opposto di altre volte, in questa circostanza c'erano scogli messi da persone e non dalla sfortuna e la salute.
Io penso sia ingiusto quello che è successo, se il suo modo di parlare imbarazzava la scuola, magari a fine anno potevano anche darle una parte più semplice, questo l' avrebbe comunque aiutata e sarebbe rimasta nell’ambiente e con persone con le quali si trovava bene. Comunque ringrazio la scuola per i due anni di felicità che le hanno dato .Mia figlia supererà anche questo scoglio.
L'INTERVENTO DI MARGHERITA TRA I COMMENTI ALLA NOTIZIA:
"Ciao Marco, sono Margherita volevo solo farti capire come mi hai fatto sentire al colloquio, mi hai fatto sentire una nullita' come nessuno mi ha fatto sentire in 15 anni di vita e mi hai schiacciata come una formica. Comunque nn ti porto rancore perche ho due genitori fantastici che mi aiutano ogni giorno nel mio cammino e a farmi sentire meno triste per quello che ho e che ho avuto. Un abbraccio Margherita".
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