Gioco
Toncelli apre la corsa al voto «Guai a costruire nuovi rioni»
LIVORNO. Limitare i nuovi insediamenti urbani, riutilizzando gli spazi e le strutture già esistenti. Creare una sinergia tra Livorno e Collesalvetti per identificare nuove zone industriali. Aprire un...
LIVORNO. Limitare i nuovi insediamenti urbani, riutilizzando gli spazi e le strutture già esistenti. Creare una sinergia tra Livorno e Collesalvetti per identificare nuove zone industriali. Aprire un dialogo con il Comune di Pisa per rilanciare la costa livornese-pisana e per incrementare le attività del porto. Questi sono i punti principali con cui Progetto per Livorno – movimento civico nato un anno e mezzo – si prepara ad affrontare il cammino verso le amministrative del 2014.
Una lista di buoni propositi con cui il movimento si affaccia all'impegno elettorale del prossimo anno e, soprattutto, un elenco di raccomandazioni all'amministrazione in vista della discussione che proprio il Comune dovrà affrontare sulla revisione del Piano strutturale. A presentare il percorso è stato l’ex vicesindaco Cristiano Toncelli, coordinatore del movimento, insieme a Marco Casini, Sergio Muzi e Franco Mainardi, presidente del circolo Arci Collinaia.
«Livorno – dice Toncelli – guarda solo a se stessa e ai suoi confini, senza rivolgere lo sguardo altrove. Sarebbe auspicabile aprire una pianificazione con un'area più vasta, soprattutto quella di Colle: Livorno ha poche aree disponibili con un territorio già molto urbanizzato, mentre Colle, che ha un'area pianeggiante come Guasticce, si presterebbe bene a ospitare nuovi insediamenti industriali». Poi sul dialogo con il Comune di Pisa, Toncelli aggiunge: «Potrebbe essere ripristinato il collegamento che unisce la ferrovia della Stazione Marittima con quella di Pontedera. Un progetto che esiste già sulla carta e che auspichiamo venga reclamato dai sindaci di Pisa, Livorno e Pontedera: sarebbe favorito il transito delle merci portuali».
Proprio rispetto al porto Toncelli chiede che al Comune di «definire la variante anticipatrice del porto: occorre muoversi rapidamente affinché abbia inizio la realizzazione della Darsena nuova e si proceda con l'assesto delle aree a mare». «Vorremmo inoltre – continua – che il nuovo piano regolatore non prevedesse la costruzione di nuove aree urbane, ma provvedesse alla riqualificazione e al recupero di aree già esistenti: no alla costruzione di nuovi quartieri».
Da ultimo il capitolo nuovo ospedale: «Non siamo contrari a una nuova struttura, ma preferiremmo che la realizzazione riguardasse l'area di viale Alfieri e non Montenero: gli abitanti dei quartieri nord rischieranno di restare isolati».
Rosanna Harper
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