Gioco
Rinvia l’operazione, medico aggredito. Denunciata la famiglia del paziente
Il chirurgo preso a spintoni da un parente del malato. «Ci ha detto che era stanco e andava a casa». Il primario: intollerabili le scene da Far west
LIVORNO. Il medico ortopedico Giovanni Fabbri è stato aggredito nel pomeriggio davanti alla sala operatorio dai familiari di un paziente. A scatenare l’ira dei parenti sarebbe stato il rinvio dell’operazione al femore alla quale l’anziano doveva essere sottoposto. Toccherà alla polizia, adesso, ricostruire quello che è avvenuto tra le 15 e le 15,30 che nel frattempo ha denunciato quattro persone per interruzione di pubblico servizio.
«Mio padre - racconta Roberta Gambini - si è fatto male lunedì. Ha 82 anni e ci avevano detto che sarebbe stato operato prima martedì e poi il giorno successivo. Ieri però dopo ore di attesa ci hanno detto che l’operazione era rimandata. Abbiamo chiesto spiegazioni e quando siamo andati fuori dalla sala operatoria abbiamo trovato il medico che stava uscendo: “Non lo opero perché sono stanco”, ci ha detto».
A quel punto sarebbero volate parole grosse e secondo l’’Asl anche qualche spintone.
«Il medico - replica Antonio Augusti, primario di Ortopedia - è stato sincero. Stava operando dalle 8 e aveva avuto tutte urgenze. Quella dell’ultimo paziente era l’unica che si poteva rinviare anche perché siamo nelle 48 ore previste dalla legge. In ogni caso anche se i parenti potevano avere un minimo di ragione, quello che hanno tenuto è un comportamento da Far-west che non può essere tollerato».
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