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Livorno

Primarie, De Filicaia prende tempo E Idv le canta a Sel

Primarie, De Filicaia prende tempo E Idv le canta a Sel

Il segretario del Pd: «Presto per parlare di date e candidati» Romano: «Non paralizzeremo le istituzioni per nove mesi»

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LIVORNO. «Primarie entro Natale». Le ha chieste ieri, in una lunga intervista al Tirreno, il segretario di Sel, Andrea Ghilarducci. Che rivolgendosi soprattutto al Pd ha parlato della necessità di «prendere le distanze dalla giunta Cosimi» e «aprire subito un tavolo per ricostruire l’alleanza di centrosinistra».

E Yari De Filiacaia che dice? All’indomani dell’intervista il segretario comunale del Pd prende tempo. «Direi che non è il caso di fissare date per le primarie: prima di parlare di candidati c’è da costruire un percorso che guardi non solo ai partiti ma alla società civile. Anzi, spiccatamente alla società civile». Il segretario dice che «ho sempre pensato che il Pd debba essere il più possibile aperto: se ci sarà condivisione di obiettivi e sarà sancita l’alleanza dovremo fare le primarie». Ma aggiunge anche che «sono uno strumento che non va né demonizzato né enfatizzato», lasciando intendere che sotto sotto cerca ancora un nome che metta tutti d’accordo senza passare dal voto (Ghilarducci ha detto che «se ci fosse stata Concita De Gregorio non avremmo chiesto le primarie»). Quanto al tavolo «lo abbiamo aperto alla Festa del Pd, lo riprenderemo, ma nel mezzo ci sono scadenze importanti, come il congresso». E sulla presa di distanza chiesta sull’era Cosimi: «Non mi sembra utile parlare di questo, comunque il mandato sta per scadrà, si aprirà un percorso nuovo, è naturale».

Tutto mentre tra gli alleati a caccia di alleanza ci sono già le prime scaramucce. Mentre Pasquale Lamberti (Centro Democratico) plaude a Ghilarducci («ha il mio apprezzamento politico e personale, la franchezza dei contenuti e la linearità degli intenti sono punti importanti per chi, come me, vuole guardare ben oltre i dieci anni di amministrazione Cosimi»), Andrea Romano (Idv) risponde per le rime al vendoliano che gli aveva detto di «battere un colpo». «Se condividiamo la necessità di costruire un fronte compatto del centrosinistra – scrive Romano – non abbiamo la stessa fretta che ha Sel di chiudere il capitolo di questo mandato amministrativo, per due ragioni comprensibili. La prima è che non siamo più disposti ad ascoltare la tiritera secondo la quale se cambia il sindaco cambiano anche le intenzioni delle forze politiche che sponsorizzano il nuovo candidato Questa storia sa troppo di lotte intestine nel centrosinistra...». La seconda è che «mancano ancora ben nove mesi alle elezioni e noi, anche se all'opposizione (contro la nostra volontà), abbiamo intenzione di sfruttarli tutti per un'accelerazione verso il cambiamento, a partire dai punti concordati con l'amministrazione sui servizi pubblici, dal progetto di ripubblicizzazione dell'acqua a quello per una gestione virtuosa dei rifiuti». «Solo in questo modo – chiude – alle prossime elezioni il centrosinistra potrà essere credibile di fronte al suo elettorato, non paralizzando le istituzioni per nove mesi».(j.g.)

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di Redazione web