Sicurezza
Comune, spunta il bilancio di genere
In commissione ok di Pd, Sel e Città Diversa. Contrari Udc e Pdl: «Demagogia»
LIVORNO. Individuare le disparità nell'impiego delle poste di bilancio tra uomo e donna, al fine di calibrare gli interventi per arrivare a una società più egualitaria. Con i voti favorevoli di Pd, Sel e Città Diversa, l'ottava commissione del Comune ha approvato ieri il bilancio di genere 2011: una diversa forma di consuntivo, dove viene evidenziato come sono state spese le risorse in base alla loro destinazione nel rapporto uomo donna. Progetto che segue un bando regionale da cui il Comune ha ricavato 2100 euro. «Pochi – attacca Tamburini (PdL) – a fronte delle risorse di tempo impiegate dagli uffici».
«Parlare di soldi è pretestuoso – controbatte Terreni (Pd), presidente della commissione - È un passaggio dovuto non solo nei confronti delle donne: migliorare la loro condizione è un gesto di civiltà verso tutti. Quest'operazione serve per impostare un efficace lavoro per il futuro». Tappa di un percorso che ha visto la commissione incontrare varie associazioni per fare il punto sulla condizione femminile, il bilancio di genere è servito per individuare pregi e difetti del bilancio comunale riletto in questa nuova ottica: «Nella struttura del Comune e nelle partecipate – commenta l'assessore Carla Roncaglia – anche se buona a livello impiegatizio, la presenza femminile scende vertiginosamente nei quadri dirigenziali». «Il 3 per cento è una percentuale troppo bassa – aggiunge Terreni – non in linea coi dati nazionali, sia del pubblico che del privato».
È invece la spesa nel sociale, secondo l'assessore, un vanto dell'amministrazione nei confronti del gentil sesso: «La maggior parte di essa è servita per famiglie e minori, anziani e disabili: sono tutti lavori, che in assenza di un intervento delle istituzioni, sarebbero a carico delle donne». «L'obiettivo adesso – conclude Terreni – oltre agli interventi mirati, è di arrivare a un bilancio di genere, consuntivo del 2013, prima della votazione di quello ufficiale». Oltre a Tamburini, non danno voto favorevole Capuozzo (Udc) e Palmerini (PdL), riservandosi di decidere in consiglio. «Iniziativa lodevole, ma i numeri restano quelli per cui votammo contro», commenta Palmerini. E Tamburini: «La solita demagogia».
Carlo Fantoni
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