Gioco
Parte la quattro giorni su lavoro, casa e sanità
LIVORNO. Da domani a sabato si accenderà la Festa Livorno Bene Comune, organizzata dall’Unione inquilini in collaborazione con l’Osservatorio trasformazioni urbane. L’appuntamento è al centro...
LIVORNO. Da domani a sabato si accenderà la Festa Livorno Bene Comune, organizzata dall’Unione inquilini in collaborazione con l’Osservatorio trasformazioni urbane. L’appuntamento è al centro anziani Borgo in via degli Asili 47. L’obiettivo, spiegano Daria Faggi e Paolo Gangemi, «è parlare dei problemi più importanti della città insieme alle forze politiche e sociali. Fondamentale resta la partecipazione delle persone, occorre più senso civico».
Il primo giorno (domani dalle 17) il tema sarà: “Vogliamo il nuovo ospedale in viale Alfieri”. Questo per spiegare «che non siamo contrari a un nuovo ospedale, ma siamo critici rispetto a collocazione e finanziamenti», ripeteDaniela Bertelli (Osservatorio): «Crediamo che la città non sia stata coinvolta abbastanza». Saranno presenti Lorenzo Cosimi (Prc), Alberto Pacini (Città Diversa) e Luca Stellati (Uniti per Cambiare Livorno). Alle 21.30 spettacolo “semiserio” di Crestacci e Marmugi. Giovedì la festa si unirà all’iniziativa lanciata da Rodotà, Landini e Zagrebelsky, in difesa della costituzione. Ospite Claudio De Fiores, docente di Diritto costituzionale all’Università di Napoli. La sera sarà dedicata al ricordo del quarantesimo anniversario del golpe cileno. Venerdì spazio al Prg: “Quale piano regolatore della città, del porto e del mare”. Interverranno, oltre a Faggi, Claudia Casini, Tommaso Tocchini, il segretario Pd, Yari De Filicaia. La sera si confronteranno gli artisti livornesi sul problema degli spazi in città. La festa si chiuderà sabato parlando di casa e lavoro: parteciperanno al dibattito i vertici nazionali dell’Unione inquilini, Carla Roncaglia (assessore al sociale), gli assessori regionali alla casa Salvatore Allocca (Toscana) e Stefano Vinti (Umbria) e Stefano Taddia (presidente Casalp). Dopocena canzoni popolari con Pardo Fornaciari.
Mauro Donateo
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