Il Tirreno

Livorno

«Caro Pd, entro Natale vogliamo le primarie per il centrosinistra»

di Juna Goti
«Caro Pd, entro Natale vogliamo le primarie per il centrosinistra»

Il segretario di Sel a tutto tondo su candidati e alleanze «I democratici prendano le distanze dalla giunta Cosimi»

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LIVORNO. Andrea Ghilarducci, 35 anni, lavoratore all’Agelp, segretario di Sel dal 2009. Nichi Vendola qualche giorno fa ha detto di essere «il più fedele e il più incazzato tra gli alleati del Pd». Fedele perché «abbiamo sempre considerato il popolo democratico fondamentale per cambiare l'Italia», incazzato «perché le larghe intese sono un incubo e una palude». Sel a Livorno è più fedele o più incazzata?

«Tutte e due le cose. Incazzata perché siamo alle porte coi sassi, tra pochi mesi si vota il sindaco, e dobbiamo capire se ci sono le condizioni per avviare una discussione nel centrosinistra. Fedele nel senso che pur avendo scelto di non sostenere più la giunta Cosimi, abbiamo mantenuto un dialogo col Pd, sulla scia di quel “guardare oltre il 2014” che è stato il filo conduttore della conferenza programmatica dei democratici».

Quindi per le amministrative state lavorando a un fronte di sinistra sganciato dal Pd o a un’alleanza coi democratici? Perché da fuori sembrate con i piedi su due staffe...

«Stiamo lavorando per aggregare il più possibile a sinistra e per creare le convergenze, se ci sono, col Pd. Ormai i tempi sono maturi per aprire un tavolo, buttare giù un programma, e su quello capire se ci sono punti di incontro. Chiediamo di partire subito, per fare entro Natale le primarie di coalizione. Siamo per portare qui gli esempi di Roma, Genova, Milano e Cagliari».

Primarie come?

«Aperte agli elettori del centrosinistra. Diamo ai cittadini-elettori l’opportunità di scegliere la candidatura e attorno a quella - con le primarie, appunto, e non secondo il “manuale Cencelli” - costruiamo la squadra, gli assessorati».

Avete parlato con Rc?

«Ancora no. Comunque si va oltre Rifondazione e partiti: movimenti, associazioni culturali, gruppi che hanno a cuore il tema dei rifiuti...».

Idv?

«Ben vengano se vogliono confrontarsi. Che le devo dire, se ci sono battano un colpo».

E il Centro Democratico di Batini e Lamberti?

«È parte del centrosinistra».

Contatti con i 5 Stelle?

«Li abbiamo invitati alla festa, non sono venuti, lo registriamo. M5S alle politiche ha dimostrato di rappresentare una fetta di città, noi ci rivolgiamo anche a quella parte di elettorato del centrosinistra che ha votato Grillo per protesta e in questo senso siamo pronti a ipotesi stile Marino».

Però non ho ancora capito: si considera alleato del Pd o no?

«Sul territorio l’alleanza va costruita, col Pd ci sono nodi da sciogliere».

Quali?

«Intanto siamo d’accordo su una netta presa di distanza, dichiarazione di rottura, dall’amministrazione Cosimi? Non mi riferisco solo agli aspetti politici, ma anche alla necessità di reimpostare il lavoro della macchina amministrativa: dal segretario in giù. Chiediamo meno politica dei proclami e più del fare».

Fare cosa? Quali punti volete mettere sul tavolo?

«Primo: una diversa gestione del territorio, con un Piano strutturale a volumi zero. Per il Prg, questa giunta non faccia atti vincolanti, o che almeno predisponga atti che tengano di conto delle istanze dell’alleanza. Secondo: un vero Piano della mobilità».

Ma in questi anni l’assessore non è stato il vostro?

«Vero, ma il Piano della mobilità, forse neppure per colpa di Bettini, è andato avanti per spot e non parallelamente al Prg, come avevamo chiesto. Comunque il 27 ottobre del 2011, quando scoppiò il caos in commissione su Pensiamo in Grande, difendemmo Bettini: ora da Pensiamo in Grande siamo passati al progetto Modì con dieci palme nella piazza e uno spostamento inaccettabile del capolinea dei bus agli ex Macelli. Terzo: sia la nuova giunta a sbrigare la questione della Porto 2000, che per noi deve vedere l’ingresso di aeroporto e Regione in un’ottica di area vasta. Da ultimo la sanità e il nuovo ospedale: dal 2009 il contesto è cambiato, è saltato il tassello della vendita degli immobili Asl per coprire l’operazione. La Regione ha garantito che la struttura si farà lo stesso, ma vogliamo vedere atti, non parole. Poi ancora non sappiamo come sarà riorganizzata la sanità sul territorio: ci assicurino che insieme alla prima pietra dell’ospedale sarà posata la prima pietra del distretto di Corea. Insomma, riparliamone con la prossima amministrazione».

Lei chiede di rimandare tutto....

«Non voglio rimandare, voglio evitare che la futura amministrazione si trovi ingabbiata. Comunque la giunta è in ritardo, i tempi per portare in fondo certe partite non ci sono».

Candidati: tra i vostri circolano da tempo i nomi dell’avvocato Marco Guercio e dell’ex assessore Attilio D’Alesio, molto attivo con i proBarca. Cosa c’è di vero?

«D’Alesio è una trovata giornalistica, lo escludo. Guercio è un iscritto a Sel che ha un peso e un seguito. Poi stiamo valutando ipotesi femminili, sempre guardando al mondo delle professioni. Se ci fosse stata una figura come Concita De Gregorio non avremmo chiesto nemmeno le primarie: non c’è e la soluzione va trovata in un altro contesto. Comunque prima di fare nomi, lo ripeto, vogliamo capire se ci sono le condizioni per ricostruire il centrosinistra: i matrimoni si fanno in due, se non ci fossero vorrebbe dire che qualcuno gioca col fuoco, verso scenari stile Bologna».

Prima delle amministrative ci sono almeno due appuntamenti decisivi: la vicenda Berlusconi con la tenuta del governo, e il congresso Pd. Cuperlo o Renzi?

«Auguri a entrambi. Renzi ha una visione liberal democratica, Cuperlo più social democratica. Sel si riconosce nel Partito socialista europeo, ci misureremo con chi vincerà».

Sel farà il congresso? A Livorno?

«Il 28 si riunisce l’assemblea nazionale, vedremo le tappe, potrebbe esserci anche qui il congresso prima delle amministrative».

Si ricandiderà?

«Vedremo la discussione».

E a sindaco?

«Assolutamente no. Mi pare che anche De Filicaia abbia parlato della fine dell’epoca dei segretari che diventano sindaci...I segretari, come direbbe Ligabue, giochino una partita da mediano, il centrosinistra porti avanti la palla e cerchi un attaccante».

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