Gioco
Politici e magistrati sotto scorta
Minacce al sindaco Cosimi, al presidente Kutufà e al pm Luca Masini
LIVORNO. Imprenditori, gente in vista per la sua posizione e il suo prestigio, ma anche politici, magistrati e altre figure pubbliche. Sono gli obiettivi più frequenti di minacce ed estorsioni.
Risale allo scorso giugno una lettera minatoria, anonima, destinata al sindaco Alessandro Cosimi. Il primo cittadino era stato preso di mira relativamente alla vicenda della costruzione del nuovo ospedale tra Banditella e Montenero basso. La busta era stata intercettata a Pisa: pur indirizzata al primo cittadino a Livorno, era stata bloccata dalla Digos pisana prima che giungesse a destinazione. In quell’occasione, il comitato tecnico per la sicurezza personale che si tiene in prefettura, stabilì la misura della vigilanza nei luoghi frequentati dal sindaco. La protezione prevedeva un passaggio frequente delle pattuglie della polizia e dei carabinieri sotto l’abitazione privata di Alessandro Cosimi, in Comune e nei luoghi istituzionali da lui frequentati. Niente scorta in senso classico.
Nel mirino di uno stalker invece è finito il presidente della Provincia Giorgio Kutufà, ormai da tre anni vittima di molestie. L’ultimo messaggio ricevuto, reso noto dal politico, risale a fine maggio. Il molestatore da tempo riempie il presidente di messaggi, lettere e biglietti.
È stata invece assegnata una vera e propria scorta al pubblico ministero Luca Masini. Il magistrato un anno fa è stato vittima di vere e proprie minacce pesanti ritenute attendibili dalle forze dell’ordine. È per questo che, su decisione del comitato tecnico della prefettura, la protezione del magistrato è stata affidata a un agente che giorno e notte lo ha accompagnato nei suoi spostamenti, dalla mattina quando entrava a Palazzo di Giustizia in via Falcone e Borsellino, fino alla sera, quando tornava a casa.
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