Il Tirreno

Livorno

Maxi retata a Sant’Andrea

di Lara Loreti
Maxi retata a Sant’Andrea

Ottanta persone identificate, verifiche in negozi e kebab. Ma nella notte scoppia un’altra rissa

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LIVORNO. Maxiretata della polizia in piazza della Repubblica. Dopo l’articolo pubblicato ieri dal Tirreno in cui i residenti della zona di Sant’Andrea denunciavano la presenza di prostitute per strada, la questura ha organizzato un servizio specifico di controlli nelle vie del quartiere nel corso del quale sono state identificate ottanta persone e controllati vari negozi.

Il blitz della polizia è scattato alle 21 ed è andato avanti fino alle 24: il servizio ha tenuto impegnate decine di agenti, sia in borghese sia in divisa, che hanno setacciato la zona a partire dai bar ai centri telefonici fino ai negozi. All’operazione hanno preso parte sia i poliziotti delle volanti, quotidianamente impegnati nel controllo del territorio, sia personale della squadra amministrativa, della squadra mobile e dell’ufficio immigrazione. Questi ultimi hanno controllato la regolarità dei documenti delle persone straniere fermate.

In particolare, le strade interessate dal blitz sono state piazza della Repubblica, piazza dei Mille e tutte le vie limitrofe, fino a piazza Garibaldi: tutte zone più volte oggetto di esposti presentati dai residenti per schiamazzi, risse, aggressioni, spaccio e prostituzione.

Oltre all’identificazione di 80 persone tra stranieri e italiani, i poliziotti hanno fatto verifiche in due kebab, in un internet point e in un circolo privato in piazza Garibaldi. Nel corso dell’operazione non sono stati rilevati particolari problemi. L’esigenza più volte espressa dai cittadini, però, è che i controlli siano costanti e soprattutto che ci sia prevenzione. A questo proposito, il questore informa che i servizi proseguiranno anche nelle prossime settimane.

Tuttavia, proprio l’altra notte, intorno all’1, in via Terrazzini c’è stata una rissa tra un gruppo di livornesi e un gruppo di africani, fuori dal locale New York. A segnalarlo un residente che è stato svegliato dalle grida. «Qui purtroppo è così tutte le sere - dice il cittadino - noi siamo esasperati. Serve un’azione più incisiva e costante».

Sempre nella nottata tra giovedì e venerdì c’è stata anche un’altra lite: le volanti della polizia sono intervenute in via Zola per una discussione poi sfociata in aggressione. Gli agenti sul posto hanno trovato e fermato solo un tunisino di 33 anni che era in evidente stato di alterazione. Il contendente era già andato via. Alla vista delle divise, il giovane ha iniziato a inveire con frasi oltraggiose verso gli agenti. Gridava così forte che le sue urla sono state sentiti da alcuni cittadini di passaggio che si sono fermati incuriositi.

Per gli agenti non è stato facile bloccarlo: il tunisino infatti opponeva forte resistenza. Ma alla fine i poliziotti hanno avuto la meglio e il 33enne è stato accompagnato in volante in questura, dove è stato fotosegnalato e poi denunciato in stato di libertà per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Ancora da chiarire i motivi della lite.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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