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Kutufà: la colpa non è mia Noi sempre attenti al sociale
LIVORNO. «Sulla questione sollevata dalla consigliera Vaccaro circa il non rispetto di due mozioni risalenti a 10 anni fa, faccio notare che non c'è stato nessun tradimento da parte mia delle...
LIVORNO. «Sulla questione sollevata dalla consigliera Vaccaro circa il non rispetto di due mozioni risalenti a 10 anni fa, faccio notare che non c'è stato nessun tradimento da parte mia delle decisioni del consiglio. Semmai, la responsabilità di non aver dato seguito alle mozioni è dei gruppi consiliari in carica nell'ultimo mandato Frontera, che dopo aver approvato il documento si sono “dimenticati” di darne piena realizzazione al momento della discussione sull'applicazione dell'avanzo di bilancio 2003». Il presidente della Provincia, Giorgio Kutufà, respinge così le accuse sollevate da Costanza Vaccaro e Fausto Fagiolini (Pdl) circa la mancata costituzione del fondo provinciale che avrebbe dovuto permettere di acquistare strumenti utili ai cittadini con difficoltà visive, motorie e uditive.
«Le mozioni a cui si riferisce Vaccaro, approvate a fine 2003 - scrive Kutufà - prevedevano l'utilizzo di una parte dell'avanzo di amministrazione del bilancio di quell'anno per l'acquisto di ausili per disabili. Peccato che quando lo stesso consiglio, nella seduta del 28 aprile 2004, ha discusso le proposte fatte dalla giunta Frontera, tra le 15 scelte operate, che peraltro hanno impegnato completamente tutti gli oltre 5 milioni disponibili dell'avanzo 2003, non si prevedeva alcun stanziamento di fondi per disabili. In quell'occasione - sottolinea il presidente - nessun gruppo consiliare, né di maggioranza né di minoranza, ha preso la parola per ricordare che esistevano le due mozioni, né ha chiesto la loro puntuale applicazione».
Quindi, rivendica, «se di tradimento si vuole parlare non è certo a me né alla giunta che presiedo che si deve guardare, ma a coloro che sedevano in consiglio fino alla fine del 2004 e che pur avendo votato impegni precisi, poi non hanno dato seguito a quanto da loro stessi deciso».
Kutufà se la prende con Vaccaro: «Strumentalizza situazioni di oggettivo disagio». E sostiene che «in tutti questi anni l'amministrazione provinciale ha sempre sostenuto le problematiche delle persone disabili, in particolare con i bandi intitolati a Francesca Romano, attraverso i quali sono stati finanziati numerosi progetti attuati dalle associazioni che operano nell'ambito del disagio sociale».
Il presidente, infine, richiama le gravi difficoltà in cui si trovano ad operare le amministrazioni provinciali, strette tra i tagli ai trasferimenti e i provvedimenti governativi che ne minano la stessa esistenza. «L'assessore Mannucci – chiude – ha ricevuto i rappresentanti di associazioni che chiedevano la messa a disposizione di ulteriori risorse. Purtroppo questo, al momento, non è possibile. Il costante impegno della Provincia nel settore del disagio sociale è sottolineato anche dalla decisione della giunta e del presidente del consiglio di autoridursi l'indennità del 15% per destinare le risorse risparmiate all'integrazione dei finanziamenti destinati all'assistenza specialistica agli studenti disabili delle scuole superiori».
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