Gioco
I commercianti in rivolta «Solo qui un supermercato diventa il biglietto da visita»
LIVORNO. Più che di business, da Aloschi parlano di un servizio offerto ai crocieristi: «Non c’è nessun accordo commerciale con Unicoop o con altri soggetti, col bus navetta per Porta a Terra...
LIVORNO. Più che di business, da Aloschi parlano di un servizio offerto ai crocieristi: «Non c’è nessun accordo commerciale con Unicoop o con altri soggetti, col bus navetta per Porta a Terra offriamo semplicemente a coloro che non comprano escursioni, la possibilità di visitare un multistore - dicono dalla sede livornese del tour operator -. Si tratta di una visita abbastanza apprezzata dai turisti stranieri, che hanno un bel feeling coi centri commerciali. E d’altra parte alle Fonti del Corallo si possono trovare a qualunque ora una serie di servizi che in centro in certi momenti della giornata non sono disponibili».
Ma la navetta - una ogni mezzora da mattina a sera - con stop alla stazione e poi a Fonti del Corallo, lascia molto perplesse le associazioni dei commercianti. «Il biglietto da visita della città dovrebbe essere il centro storico. Se diventa un supermercato significa che c’è davvero molto da lavorare - dice Giannantonio Cesari, presidente di Confcommercio -. A Firenze d’altra parte portano i turisti a piazzale Michelangelo mica ai Gigli». E Massimo Marini, dirigente di Confesercenti, punta l’attenzione proprio sul lavoro che Livorno dovrebbe iniziare a fare: «Le banchine sono diventate un suk, taxi, pullman autorizzati, convenzionati, più o meno regolari, autisti di ogni tipo. Servirebbe un occhio attento verso la città e verso i suoi interessi da parte delle istituzioni, soprattutto da parte di Porto 2000. E invece si permette di portar via potenziali turisti e utenti del centro. Il caos che c’è allo sbarco va regolarizzato dopo una riflessione seria».
«E’ giusto che ognuno si organizzi per quel che può - continua Cesari di Confcommercio -. Certo però che diventa comico solo il pensiero che esistano dei pullman per il centro commerciale. E’ una cosa grave per il sistema-Livorno, visti i ripetuti sforzi che si fanno per portare qui gente. Sul fatto che i servizi in centro sono chiusi, rispondo che può anche esser vero ma è altrettanto vero che quando abbiamo sperimentato l’apertura con Welcome Cruise si è lavorato pochissimo e soprattutto con i livornesi. Sorrido invece davanti all’affermazione che i turisti apprezzano il centro commerciale: mi sembra davvero curioso che americani o inglesi in vacanza abbiano bisogno di vedere un supermercato italiano».
Una voce fuori dal coro arriva da Antonio Veronese, pisano, presidente regionale Assoturismo di Confesercenti: «Livorno è una città che potrebbe fare molto ma culturalmente non è preparata. Se le Fonti del Corallo sono aperte ininterrottamente e i negozi chiudono alle 12.30 è un’occasione persa e le compagnie da crociera fanno accordi con chi c’è. E’ il mercato, signori. Ma si potrebbe cambiare: andiamo a prendere i crocieristi in carrozza, con le barche, con un trenino, offriamogli lungo i fossi degustazioni, mostre, opportunità. Vedrete che non andranno a Porta a Terra». (g.co.)
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