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«Non un euro al fondo disabili»

«Non un euro al fondo disabili»

Il Pdl : «Tradimento politico di Kutufà, non ha rispettato le mozioni di 10 anni fa»

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LIVORNO. «Siamo davanti a un tradimento politico del presidente della Provincia, che ha rinnegato un preciso indirizzo lasciato dalla precedente amministrazione, deludendo le aspettative di centinaia di disabili che contavano sull'aiuto del nostro ente locale».

Usa parole dure Costanza Vaccaro, consigliera provinciale del Popolo della Libertà, nei confronti di Giorgio Kutufà e dell'attuale giunta insediata a Palazzo Granducale. Al centro del contendere, la mancata costituzione del fondo che avrebbe permesso di acquistare strumenti utili ai cittadini con difficoltà visive, motorie o uditive. Vaccaro, insieme al consigliere Pdl della Circoscrizione 4, Fausto Fagiolini, ripercorre le tappe dell'intricata vicenda, le cui radici risalgono a 10 anni fa. A quando cioè lo stesso Fagiolini si fece promotore dell'iniziativa.

«A fine 2003 - racconta Vaccaro - furono elaborate due mozioni dai gruppi di Forza Italia e dei Democratici di Sinistra, per impegnare la Provincia a destinare fondi per l'acquisto di strumenti tecnologici a servizio di non vedenti e portatori di handicap».

«I documenti - sottolinea la consigliera Pdl - furono approvati all'unanimità in consiglio. Al passaggio di consegne tra la giunta Frontera e quella di Kutufà, ci fu un preciso lascito politico: l'amministrazione avrebbe dovuto usare parte dell'avanzo di bilancio, stimato in 4 miliardi di lire, per l'acquisto di strumenti per disabili». Un indirizzo disatteso, secondo i due membri del Pdl: «In 10 anni non è stato fatto niente - dicono i due rappresentanti del centrodestra - A gennaio abbiamo presentato un'interpellanza chiedendo chiarimenti. Come risposta ci è stato fornito il dettaglio delle spese dell'avanzo di bilancio: 500 mila euro per aspiratori antifumo, 250 mila euro per arredi musicali scolastici, fino all'acquisto delle quote di Ealp (l'agenzia energetica della Provincia, ndc). Non un euro, però, è stato destinato al fondo per disabili».

«Chiedo al presidente Kutufà - attacca Vaccaro - se il consiglio provinciale sia sempre un organo sovrano e se le sue decisioni, specie quelle prese all'unanimità, contino ancora qualcosa. In caso contrario ce lo dicano, così ci dimettiamo e non stiamo qui a perdere tempo».

«È veramente una vergogna - interviene Fagiolini - Mi spiace constatare che, mentre la società si è evoluta, a essere rimasta indietro è stata la nostra amministrazione, che non ha trovato 200-300 mila euro per un nobile scopo.

«Sono strumenti - precisa il consigliere - che oltre a dare autonomia, permettono di vivere la vita con dignità. Il color test, il termometro, il contagocce o il misuratore della pressione sono apparecchi che molte famiglie non possono comprare di tasca propria». «Potevano essere trovate diverse soluzioni - conclude Fagiolini - come il comodato d'uso o la collaborazione delle associazioni sul territorio. Invece c'è stata la volontà politica di non vedere il disabile come una persona autonoma».

Giorgio carlini

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