Il Tirreno

Livorno

Il grosso Suv prepotente occupa 5 posti per scooter

di Giorgio Carlini
Il grosso Suv prepotente occupa 5 posti per scooter

Il conducente di un motorino, sdegnato, immortala il parcheggio selvaggio «Quel veicolo è rimasto in sosta per oltre due ore in barba a decine di persone»

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LIVORNO. Più che un “quattro per quattro”, il veicolo immortalato nella foto è un “cinque per uno”: un Suv che, posteggiato dal proprietario in barba a qualsiasi divieto, riesce in un colpo solo a rubare ben cinque stalli riservati ai mezzi a due ruote.

Un classico esempio di parcheggio selvaggio che, come raccontato da un nostro lettore sulla rubrica del Tirreno “Segnala Livorno”, ha mandato su tutte le furie decine di scooteristi, scocciati davanti a una simile mancanza di buon senso. L’immagine si riferisce alla settimana scorsa: è stata scattata mercoledì, intorno all’ora di pranzo, in piazza Modigliani.

«Il Suv - fa presente la il lettore, che preferisce rimanere anonimo - è rimasto parcheggiato sugli spazi riservati ai motorini per almeno due ore». Il tempo durante il quale cioè la persona che ha segnalato al giornale la sosta selvaggia si è fermata ai bagni Pancaldi.

Al suo ritorno, l’ingombrante veicolo era ancora al suo posto, proprio sotto al cartello che indica la sosta concessa esclusivamente ai mezzi a due ruote. «Prima di entrare nello stabilimento balneare - rivela il cittadino - sono stato diversi minuti vicino al Suv. Ero curioso di vedere chi fosse l’artefice dell’originale parcheggio. L’automobilista, però, non si è fatto vivo. In compenso ho assistito a improperi di decine di scooteristi, che si sono ritrovati davanti il “bestione” che ha impedito loro di posteggiare il proprio motorino».

Un disagio non da poco, quello causato dall’auto in divieto di sosta: in quella zona i posti riservati ai mezzi a due ruote, nelle ore di punta del periodo estivo, sono spesso insufficienti per la quantità di moto e scooter presenti. E quindi i pochi posti disponibili vanno a ruba.

Durante tutta la stagione i vigili urbani hanno usato il “pugno di ferro” contro i parcheggi selvaggi dei motorini. Ed è questo il secondo aspetto che ha fatto andare su tutte le furie gli amanti delle due ruote.

Perciò, per evitare che al danno si aggiungesse la beffa della multa, molti bagnanti sono stati costretti a cercare parcheggio in zone ben più distanti dalla loro destinazione.

Il tutto mentre il Suv “cinque per uno” rimaneva comodamente posteggiato al suo posto, sopra i preziosi stalli per gli scooter.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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