Il Tirreno

Livorno

MARTEDÌ ESCE “VENGA il regno”

Con i Virginiana Miller il nostro mondo è poesia in musica

di Cristiana Grasso

LIVORNO. Sono quasi vent’anni che stanno insieme e l’appeal del gruppo si moltiplica di album in album. L’ultimo, quello che uscirà martedì prossimo, si intitola “Venga il regno” e sarà un altro dono...

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LIVORNO. Sono quasi vent’anni che stanno insieme e l’appeal del gruppo si moltiplica di album in album. L’ultimo, quello che uscirà martedì prossimo, si intitola “Venga il regno” e sarà un altro dono di musica e poesia per i sempre più numerosi “seguaci” dei Virginiana Miller, quelli storici che li adorano fin dai tempi delle memorabili “Gelaterie sconsacrate” e i nuovi arrivati che li hanno scoperti grazie alla canzone “Tutti i santi giorni” che scritta per l’omonimo di film di Paolo Virzì si è aggiudicata il David di Donatello. Un brano che per altro fa parte di questo curatissimo e intenso “Venga il regno”per il quale è già pronta una marcia trionfale che tra l’altro toccherà anche il programma Moby Dick di Radiodue. Dopo le presentazioni alle librerie Feltrinelli di Roma e Firenze (il 18 e il 19 settembre) approderà a Livorno il 20 (via Di Franco 12, ore 18.30) per il battesimo casalingo. In programma naturalmente c’è anche un tour che partirà il 3 ottobre dal Teatro Petrella di Longiano (Forlì-Cesena) per proseguire il 4 ottobre al Dejavu di Sant'Egidio (Teramo), il 5 ottobre al The Cage Theatre di Livorno, il 10 ottobre al Salotto Musika @ Locomotiv di Bologna, l'1 novembre al Tender di Firenze, l'8 novembre al Complesso San Niccolò di Siena, il 23 novembre all'Hiroshima Mon Amour di Torino, il 29 novembre al Black Out di Roma, il 5 dicembre al Biko di Milano, il 6 dicembre al Druso di Bergamo e il 13 dicembre al Dude di Soliera (Modena).

"Venga il regno", sesto lavoro di studio dei Virginiana Miller, prodotto da Ale Bavo (che ha già collaborato, tra gli altri, con Linea 77, Subsonica, Lnripley, Velvet, Mina …) e registrato al Sam studio di Lari (Pisa) con la complicità al mixer di Ivan A. Rossi, si presenta come un album di grande ricchezza, musicale e lirica.

Undici tracce dirette ed efficaci che mettono in mostra un cambio d'atteggiamento radicale da parte della band.

Un album che vuole essere soprattutto un invito a uscire allo scoperto e a vivere qui e ora, in questo regno, senza aspettare nient'altro che non ci sia già, praticando la bellezza e lasciandola trionfare sul resto.

Dal 3 settembre scorso fino a venerdì 13 settembre l'uscita del nuovo album è accompagnata da "One shot films", nove clip di presentazione del disco che sono disponibili sul canale YouTube ufficiale della band http://www.youtube.com/vmvirginianamiller.

I Virginiana Miller, band nata nel 1990 a Livorno, sono formati da Simone Lenzi (voce), Antonio Bardi (chitarra), Matteo Pastorelli (chitarra), Daniele Catalucci (basso), Giulio Pomponi (tastiere), Valerio Griselli (batteria). Hanno recentemente vinto il David di Donatello 2013 per la "Miglior canzone originale" con il brano "Tutti i santi giorni", colonna sonora dell'omonimo film di Paolo Virzì, incluso nella tracklist del nuovo album.

«Questo album - dice Simone Lenzi, voce del gruppo ma anche autore dei testi, scrittore che con i suoi libri “La generazione” e “Sul Lungomai di Livorno” ha scalato le classifiche in un battibaleno - in realtà era pronto già a dicembre. Abbiamo però voluto curarne al massimo la produzione, scegliere l’etichetta che ci desse le maggiori garanzie».

Dieci i brani che si cuciono l’uno all’altro come tanti capitoli di una storia che si nutre di sentimenti e vita quotidiana, sogni e delusioni, e poche parole, fulminanti, bastano a raccontare il grottesco, la nostalgia, la rabbia, il ricordo, la speranza, l’amore, “Gotham City & Botulinia”, lei «che credeva che fosse tutto un po’ più puro e un po’ più semplice, che bastasse una laurea in Cattolica...», il recinto dei cani e i cani siamo noi.

Un mosaico, un’avventura, la musica che accoglie le parole e le lancia in aria rendendole leggere e universali. Parole d’autore: «Scrivere libri o canzoni è sempre un’esperienza legata all’uso delle parole. È per questo - spiega Lenzi - che non mi costa fatica passare dai libri alle canzoni. Nel caso di questo ultimo album poi i pezzi sono venuti fuori con grande spontaneità, senza troppe mediazioni. Diciamo che avevamo le idee chiare, è stato fatto un grande lavoro sulla musica e a quel punto si sono liberate le parole...».

@crigrasso

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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