Gioco
Cinque amici salvano lo storico negozio “Tony”
«Quando abbiamo sentito che stava per chiudere lo abbiamo rilevato Era aperto da oltre 46 anni non poteva sparire così, questo è un nuovo inizio»
LIVORNO. «Ma davvero Tony rischia di chiudere? Dobbiamo fare qualcosa». Quando la notizia della chiusura dello storico negozio sugli Scali Olandesi 2/10 si è sparsa tra Maurizio, Vanni, Andrea e Valter (tutti amici, tutti musicisti per passione) la decisione è stata unanime: «Non lo abbandoniamo, rileviamolo noi». Nasce così, da una scelta di getto presa con la pancia e con il cuore, la nuova gestione del negozio di musica e strumenti aperto da oltre 46 anni. La scritta “Tony Music City” lampeggia ancora sugli Scali Olandesi ma dentro tutto brilla di una luce nuova.
«Tony e sua moglie – racconta vanni Draghetti, 64 anni – sono alla soglia degli ottant’anni. Per loro rilanciare il negozio in tempi di crisi era davvero difficile. Io non solo ero un loro affezionato cliente in quanto musicista per diletto, ma ero anche il loro commericialista. Quando mi hanno comunicato la loro decisione di chiudere ho subito chiamato i miei amici storici per proporgli la pazza idea di salvare “Tony”, hanno accettato tutti». Ed è così che Vanni, insieme a Valter Romagnoli (63 anni), e Andrea Leornardi (48 anni) fanno società e rilevano il negozio. Al progetto saranno poi coinvolti come dipendenti Gabriele Draghetti (34 anni, figlio di Vanni e informatico) e il musicista Maurizio Montanari (55 anni). «Abbiamo chiesto un finanziamento alla banca e “riaperto” da febbraio dopo aver allargato e ristrutturato il fondo e piano piano stiamo risalendo la china. Una cosa è certa: siamo felici, unire la nostra passione per la musica al lavoro è bellissimo».
E i cinque amici sono un vulcano di idee e rivoluzioni nel piccolo negozio: prezzi accessibili (con spazio anche all’usato di qualità), assistenza e vendita on line, assistenza continua al banco di vendita, nuovi prodotti in linea con gli sviluppi tecnologici, sconti e collaborazioni con tutte le scuole del territorio, «e soprattutto uno spazio in cui poter registrare e suonare dal vivo». Sì, all’interno del nuovo Tony c’è anche la possibilità di registrare la propria canzone grazie a uno spazio ricavato nel fondo che serve anche da minipalco su cui suonare e provare gli strumenti. Ma non finisce qui. perché i cinque amici stanno cercando di organizzare anche delle vere e proprie piccole esibizioni non solo all’interno del negozio, ma anche fuori. «E in più – spiegano – abbiamo anche affittato i fondi accanto al negozio dove, grazie all’associazione Palladio, organizziamo delle lezioni individuali di musica con maestri di grande livello». Dal canto alla chitarra, dal basso al pianoforte. Niente viene lasciato al caso. E Tony? «Viene spesso in negozio ed è uno degli insegnanti della scuola di musica. È bello vedere i musicisti e i ragazzi sorridere quando entrano in negozio e si rendono conto che ha “ripreso vita”. Livorno è stata abbandonata per troppo tempo dal punto di vista musicale, noi vorremmo trasformare questo negozio in un punto di riferimento. Un luogo dove trovare gli accessori, gli strumenti, gli spartiti...ma anche consigli e spunti. Una vera casa della musica».
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