Gioco
Benetti, lo yacht bruciato sarà ricostruito a Livorno
L’ad Poerio: «Cause del rogo ancora sconosciute, ma potenzieremo i controlli» Intanto è stato firmato il contratto per un nuovo panfilo da 64 metri
INVIATO A CANNES. Un contratto per una nuova imbarcazione da 64 metri. Arrivato pochi giorni dopo il drammatico rogo che ha rischiato di mandare in fumo il lavoro di 2 anni e milioni di euro di investimento. Sorride l'amministratore delegato di Azimut Benetti, Vincenzo Poerio, mentre, all'hotel Martinez di Cannes a margine del festival della Nautica, annuncia il nuovo contratto e la presentazione del nuovo modello F125, che si inserirà nella linea del fast displacement.
Le immagini del rogo nella Darsena del Cantiere che ha semidistrutto un Fb261 da 34 milioni di euro hanno fatto il giro del mondo. Ma Poerio vuol dimostrare che da quell'incidente può nascere un'occasione di rilancio dell'immagine aziendale. "Abbiamo chiamato degli esperti da Londra - afferma Poerio - per chiarire definitivamente le cause, ancora sconosciute, dell'incendio che si è sviluppato nel ponte inferiore dello yacht. Comunque abbiamo deciso di aumentare le già elevatissime misure di sicurezza nel cantiere livornese con nuovi test elettrici e telecamere per intervenire in tempi ridottissimi. L'incidente è stato un colpo durissimo ma anche una lezione da cui apprendere». A quanto pare il giorno del rogo l'allarme è partito troppo tardi, una situazione che, assicurano da Azimut Benetti non dovrà più ripetersi.
I tecnici dell'azienda hanno comunque recuperato il recuperabile. E così Poerio può annunciare - con alle spalle una foto della nave in corso di restauro - che l'imbarcazione, in accordo con l'armatore, sarà completata e consegnata entro 14 mesi. Quindi l'azienda si farà carico delle spese di ricostruzione.
Come ciliegina sulla torta Poerio annuncia il contratto - siglato nove giorni dopo l'incidente - per il nuovo yacht da 64 metri che verrà realizzato a Livorno. "Un ottimo segnale che dimostra che il nostro lavoro viene apprezzato in tutto il mondo".
Da Azimut Benetti si conferma che i primi segnali di ripresa economica stanno arrivando dalle Americhe.
E che si punterà anche sul segmento di mercato del "dislocamento veloce. Questo tipo di produzione avrebbe possibilità di raggiungere anche i clienti del Medio Oriente e del Mediterraneo.
E la Cina? L'anno scorso Azimut Benetti ha piazzato un 37 metri a un'armatrice di Hong Kong, mentre - dei 20 nuovi contratti firmati nell'ultimo anno - almeno un altro interessa la Cina. Insomma, un mercato interessante per un marchio che a Cannes, ha puntato tutto sulla sua italianità.
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