La protesta
«Sì, ho rubato quella borsa ma niente botte agli agenti»
La confessione a metà del “ladro dei bagnanti” arrestato sabato sul Romito Il magistrato: l’accusa è di rapina, ecco perché deve restare in carcere
LIVORNO. «Sì è vero: ho rubato quella borsa sugli scogli del Romito, ma non ho picchiato nessuno, tantomeno gli agenti. E comunque la borsa che avevo preso l’ho lanciata subito via perché mi stavano inseguendo».
Julian Cosmin Lacatuso, 26 anni, origini romene, è accusato di rapina e soprattutto è sospettato di essere il “ladro dei bagnanti”, terrore per chi durante l’estate ha scelto di passare qualche ora al sole lungo il Romito e a fine giornata non ha più trovato lo zaino o il suo contenuto: soldi, smart-phone oppure gioielli.
La sua verità su quanto è accaduto sabato nei pressi delle Vaschine l’ha raccontata ieri mattina nella stanza degli interrogatori del carcere di Livorno davanti a giudice per le indagini preliminari Beatrice Dani.
Nei suoi confronti il pubblico ministero Fiorenza Marrara che conduce le indagini ha chiesto la misura cautelare in carcere: «Ha precedenti penali e non ha fissa dimora», sono le fondamenta della richiesta presentata ieri al giudice.
Dopo poco più di mezz’ora di camera di consiglio il magistrato ha convalidato l’arresto e accolto la richiesta del pubblico ministero.
Per il momento l’accusa rimane quella di rapina impropria ed è strettamente collegata all’episodio di sabato. Le ulteriori indagini da parte della polizia, almeno per il momento, non hanno trovato il nascondiglio del ventiseienne.
Gli inquirenti, infatti, hanno il concreto sospetto che l’uomo, durante l’estate abbia messo a segno altri colpi, ma non avendo una residenza dove controllare per andare a caccia della refurtiva, almeno per adesso diventa quasi impossibile contestargli altri furti.
Eppure l’allarme lungo il Romito era scattato da tempo, tanto che gli stessi bagnanti - si scopre ora - si erano accordati per carcere di incastrare il ladro. Non a caso sabato scorso quando ilo ventiseienne ha rubato la borsa Adidas di uno dei bagnanti è scattata subito la caccia. Immediatamente sono stati allertati sia i vigili urbani che la polizia.
Proprio due agenti si sono lanciati all’inseguimento del fuggiasco lungo la scogliera fino a quando non lo hanno braccato. «Ha provato a fuggire e ci ha colpito», hanno scritto nel verbale di arresto.
Una ricostruzione che il diretto interessato ha contestato. Molto probabilmente solo il processo chiarirà questo elemento, decisivo anche per la contestazione del reato.
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