Il Tirreno

Livorno

Persi 140mila crocieristi ma arrivano 27 nuove navi

di Giulio Corsi

Nei primi otto mesi il calo è peggiore delle previsioni: meno 20 per cento Intanto la tedesca Aida (Carnival) punta su Livorno per le crociere invernali

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LIVORNO. A inizio marzo, quando dopo il Seatrade di Miami si capì che l’assalto di La Spezia al milione di crocieristi passati nel 2012 dalle nostre banchine era roba seria, le previsioni più pessimistiche per il 2013 livornese parlavano di un meno 18%. A farle era stata la genovese Cemar Agency Network, ma da Autorità Portuale e Porto 2000 si era respinta al mittente la catastrofica veggenza. Erano i giorni in cui Royal Caribbean aveva annunciato lo spostamento nel porto ligure di 33 passaggi di Liberty of the Seas, e Costa aveva fatto altrettanto con otto sue navi. Un mese dopo sarebbe arrivato anche l’addio di Ibero Cruceros, brand spagnolo di casa Carnival. Ma il 18% di calo per il porto di Livorno continuava a sembrare più un incubo che qualcosa di realmente possibile. E invece ora che la stagione delle crociere ha già effettuato il giro di boa e i dati iniziano ad essere molto più che indicativi, le cifre non solo confermano le nefaste previsioni di Cemar ma addirittura le ritoccano al ribasso: meno 20% esatto è il report che fotografa i primi otto mesi del 2013 rispetto all’anno precedente.

L’anno scorso di questi tempi erano passati dalle nostre banchine 712mila passeggeri, quest’anno sono stati 571mila. Come dire: ogni cinque crocieristi, Livorno ne ha perso uno. A leggerlo così un tracollo.

Qualcosa però dice che dentro al tunnel di quest’annata difficile già in partenza (e dopo il record del milione di crocieristi uno storno era considerato da molti addetti ai lavori fisiologico, seppur non di queste dimensioni) s’intravede anche qualche raggio di luce. Due in particolare. Il primo è rappresentato dagli scali del 2013, appena 23 in meno rispetto all’anno scorso. Che raccontano di come Livorno accanto alla ferale perdita di qualche decina di toccate della città galleggiante Liberty of the Seas e delle popolari Grand Holiday e Grand Celebration (oltre all’assenza della Msc), abbia però registrato l’arrivo di molte luxury cruises, Silversea in testa, navi di lusso da poche centinaia di cabine, e allo stesso tempo abbia recuperato qualcosa sui grandi numeri dall’intesa con la Norwegian Cruise Line (che il primo agosto con la Norwegian Epic ha portato 5021 passeggeri e che ha puntato molto su Livorno) e dal feeling che si è creato tra il nostro porto e la Celebrity (gruppo Royal).

Ma è il secondo raggio di luce quello che potrebbe rappresentare un segnale importante: sono i 27 nuovi scali nel nostro porto che si susseguiranno per tutto il periodo invernale annunciati la scorsa settimana a Porto 2000 da Aida Cruises, società tedesca del gruppo Carnival, che quest’estate ha incrementato notevolmente le toccate sulle banchine livornese.

Porto 2000 non conferma ma la notizia è sicura. Anzi, Aida Cruises ha già scelto pure la nave: sarà la Aidamar, ora impegnata tra Helsinki, Tallin e San Pietroburgo, 253 metri di lunghezza, mille cabine e una capacità di quasi tremila persone, che sicuramente non sarà mai raggiunta.

Undici in totale gli scali previsti nei mesi di ottobre-dicembre 2013. Il primo scalo avverrà martedì 22 ottobre e poi se ne ripeterà uno ogni lunedì, l'ultimo per quest'anno il 30 di dicembre. Sedici invece gli scali previsti nel periodo compreso tra gennaio e aprile 2014.

L’elemento positivo non è solo nei 27 passaggi in più che Livorno si è aggiudicata a cavallo tra 2013 e 2014, seppur con una portata di passeggeri che in quel periodo sarà per forza più bassa. Ma sta soprattutto nel fatto che per Livorno l’attività crocieristica invernale rappresenta una vera e propria novità. Nel 2012 il traffico di gennaio e febbraio è stato inesistente, mentre a novembre, dicembre e marzo ha sfiorato lo zero, tanto che Livorno tra i grandi porti italiani è quello che ha la distribuzione più bassa del movimento nei mesi off season secondo l’ultimo report dell’osservatorio del turismo.

Ora la scelta di Aida di puntare sulla Toscana e su Livorno per le crociere invernali del turismo tedesco, che permetterà al nostro porto (e a molti lavoratori di Porto 2000 oltreché all’indotto) di lavorare anche in periodi considerati morti.

Il vero discrimen tuttavia sarà capire se si tratta di una scelta isolata oppure di un segnale di mercato sull’intenzione delle cruise lines di allungare per il futuro la stagione.

@giucorsi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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