Il Tirreno

Livorno

«Ho rubato quella borsa», il ladro del Romito confessa

di Federico Lazzotti
«Ho rubato quella borsa», il ladro del Romito confessa

Ma respinge l’accusa di aver picchiato gli agenti che lo inseguivano sugli scogli. Il giudice: resta in carcere. Ma non ci sono prove di altri furti

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LIVORNO. «Sì è vero: ho rubato quella borsa sugli scogli del Romito, ma non ho picchiato nessuno, tantomeno gli agenti. E comunque la borsa che avevo preso l’ho lanciata subito via perché mi stavano inseguendo».

Julian Cosmin Lacatuso, 26 anni, origini romene, è accusato di rapina e soprattutto è sospettato di essere il “ladro dei bagnanti”, terrore per chi durante l’estate ha scelto di passare qualche ora al sole lungo il Romito e a fine giornata non ha più trovato lo zaino o il suo contenuto: soldi, smart-phone oppure gioielli.

La sua verità su quanto è accaduto sabato nei pressi delle Vaschine l’ha raccontata ieri mattina nella stanza degli interrogatori del carcere di Livorno davanti a giudice per le indagini preliminari Beatrice Dani.

Nei suoi confronti il pubblico ministero Fiorenza Marrara che conduce le indagini ha chiesto la misura cautelare in carcere: «Ha precedenti penali e non ha fissa dimora», sono le fondamenta della richiesta presentata ieri al giudice.

Dopo poco più di mezz’ora di camera di consiglio il magistrato ha convalidato l’arresto e accolto la richiesta del pubblico ministero. Per il momento l’accusa rimane quella di rapina impropria ed è strettamente collegata all’episodio di sabato anche perché non ci sono elementi per contestare all’uomo altri furti.

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