Gioco
Salta la super rotatoria sul viale Italia
Il Comune la annuncia dal 2007 come una priorità di sicurezza e aveva garantito i lavori entro l’anno. Bettini: non ci sono i tempi
LIVORNO. Ricordate la maxi doppia rotatoria sul viale Italia? Quella che a vederla dall’alto, nel progetto del Comune che riproponiamo qua a fianco, sembrava tanto un circuito di go kart costruito tra le due ali di Barriera Margherita? Quella che già la prima giunta Cosimi, nel 2007, aveva non solo lanciato come indispensabile per migliorare la sicurezza del viale a mare, ma pure finanziato, e che a gennaio di quest’anno l’assessore alla mobilità Maurizio Bertini aveva messo di nuovo tra le priorità degli ultimi 18 mesi di legislatura trovando lo stanziamento di 405mila euro e annunciando l’inizio dei lavori entro dicembre?
Ebbene, quell’opera non si farà. Non si farà nel 2013 e neanche nel 2014. E così sette anni dopo la sua progettazione, dopo ripetuti stanziamenti e altrettanti annunci, la viabilità di quel tratto di viale Italia resterà la solita degli ultimi quaranta, forse cinquant’anni.
«Non ci sono più i tempi - ammette ora Bettini -. Il progetto e i soldi ci sono, ma il tempo no. Tra l’altro l’intervento dovrebbe ancora passare al vaglio della Sovrintendenza come per Pensiamo in Grande e non sappiamo quanto si protrarrà il confronto con l’organo del ministero».
Bettini spiega meglio: «Inizieremo Pensare in Grande forse al fotofinish. Tra bando, tempo di attesa dei ricorsi e assegnazione dell’opera , rischiamo di veder partire i lavori alla fine del mandato del sindaco». Come dire: se questa è la tempistica per un progetto già avviato e su cui l’amministrazione ha speso davvero la faccia, figuriamoci quali chances ci sono per realizzare la rotatoria di barriera Margherita (e la sua sorellina minore prevista sempre sul viale Italia, tra villa Letizia e il Pick bar).
Ma se il realismo di Bettini è apprezzabile, non cancella certo le perplessità sul tempo mal sfruttato in questi anni in cui il progetto di viale Italia è rimasto chiuso in un freezer del Comune, dimenticato e riportato in giunta a dicembre 2012 da Bettini per essere poi accelerato ad inizio 2013 dopo un articolo del Tirreno sul maxi ritardo che si protraeva dal 2007.
Ora la domanda rinasce spontanea: quanto tempo si è perso? «Io credo che alla fine del mandato bisognerà fare i conti di quel che è stato fatto in meno di cinque anni e quello che non è stato fatto prima», è la replica, criptica ma non troppo, di Bettini. Come dire: non si farà viale Italia, ma si è fatto molto altro a livello di mobilità, ancor di più se confrontato con ciò che era stato fatto dalle amministrazioni precedenti.
Alla notizia dello stop alla rotatoria a Barriera Margherita, qualche cittadino, probabilmente tirerà un sospiro di sollievo, considerando l’atteggiamento critico che ha accolto le recenti rivoluzioni bettiniane (da viale Boccaccio a viale Nazario Sauro). Ma un elemento non può essere sottovalutato: quello è il punto col più alto tasso di incidenti di tutta Livorno, prendendo a prestito le parole dell’assessore alla mobilità. E l’obiettivo della maxi rotatoria era duplice: facilitare lo scorrimento su un asse primario del traffico cittadino e agevolare il rallentamento in corrispondenza degli attraversamenti pedonali di una delle strade preferite dai livornesi per passeggiate e tempo libero.
E invece l’operazione-sicurezza in agenda ufficialmente dal 2007 (ma pensata già con la revisione del 2004 al piano del traffico del 1998) salterà ancora. Per l’amministrazione Cosimi non sarà certamente una medaglia da apporsi al petto.
@giucorsi
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