La protesta
«Noi onorati» «No, stereotipi del passato»
LIVORNO. Ha suscitato un bel po’ di reazioni l’uscita dell’ex ministro Matteoli. Nel Pdl si dice che ieri il coordinatore provinciale, Paolo Barabino, fosse un po’ imbarazzato. Lui dall’altra parte...
LIVORNO. Ha suscitato un bel po’ di reazioni l’uscita dell’ex ministro Matteoli. Nel Pdl si dice che ieri il coordinatore provinciale, Paolo Barabino, fosse un po’ imbarazzato. Lui dall’altra parte della cornetta minimizza: «Lo conoscete tutti Matteoli, è uomo di partito, ha detto qualcosa che per lui è assolutamente normale». «Non è che una decisione così – ripete – viene presa a livello provinciale: sarà una cosa di cui, eventualmente, discuteremo. Intendiamoci saremmo onorati di avere Matteoli: chi non vorrebbe spendere come candidato a sindaco un senatore che è stato per quattro volte ministro? Ma non c’è niente di definito, non c’è un candidato...».
Diversa la reazione del capogruppo in Comune, Bruno Tamburini, che esordisce con un «Dio lo volesse!». «Non è che se un De Filicaia qualunque parla – dice – Matteoli si sente punto nel vivo: evidentemente l’ipotesi c’è. Per me sarebbe estremamente positivo, la dimostrazione che finalmente il partito punta in maniera forte su Livorno».
Marcella Amadio va oltre: «Matteoli per il centrodestra sarebbe una bellissima sfida e quindi sono io a chiedergli di candidarsi. Ricordo a De Filicaia che quando si candidò alla Regione riuscì a superare il 40 per cento. E anche che nella sua lunga carriera politica ha fatto la storia prima della destra e poi del centrodestra». Alza il pollice anche Alessandro Perini, coordinatore dei giovani del Pdl: «Candidato illustre, Livorno è città schietta e serve uno che come lui sia altrettanto schietto, capace di arrivare alla gente».
Ha un altro tono di voce il consigliere regionale ed ex candidato a sindaco, Marco Taradash, che non ha le radici nel Movimento sociale, ma nei radicali. «Siamo in una fase iniziale – reagisce in prima battuta – benissimo che chi vuole esprima la propria disponibilità, poi è chiaro che il partito valuterà». «Giusto domenica – aggiunge – alla festa del Pdl ne abbiamo parlato col coordinatore regionale...». Parlato dell’ipotesi Matteoli? «No, parlato della necessità di creare un’ampia alleanza di forze alternative al Pd e a Grillo per arrivare al ballottaggio e giocarcela. Serve una figura unificante per l’area del centrodestra, partiti e non solo». Ma l’ex ministro può esserlo? «Ne parleremo», taglia corto.
Un primo assaggio dall’esterno è la reazione di Luigi Coppola, segretario Udc, che riferendo sia a Matteoli che a De Filicaia parla di «stereotipi del passato». «Se la scelta dovrà essere fra fronti che si contrappongono con logiche del secolo scorso – scrive – al di là del vincitore a perdere sarà la città», che «ha bisogno di urgente rinnovamento».(j.g.)
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