Gioco
La Yang Ming ha detto sì al test con la maxi-nave
È in ballo il ritorno del porto labronico nella serie A dei traffici marittimi Ma ancora non è stata ufficializzata la data (già slittata più volte in estate)
LIVORNO. Finalmente c’è l’ok: si farà il test per provare se in porto riescono a entrare le grandi navi-portacontainer da 8mila teu. La compagnia asiatica Yang Ming ha accettato. Ed è già un passo avanti, visto che di questa prova si parla da mesi: la data è slittata di settimana in settimana più volte. Prima era stato ipotizzato il mese di luglio, poi alcune date di agosto, quindi gli inizi di settembre e via posticipando. Ma adesso il gigante dell’Estremo Oriente ha rassicurato l’Authority.
In realtà, una data ancora non è stata fissata in modo ufficiale e definitivo: colpa della scaramanzia per i tanti rinvii inanellati fin qui? colpa del fatto che le logiche dei grandi pool di colossi prevedono forme di coordinamento interno dalle quali non si può prescindere? colpa del fatto che, nei programmi già schedulati in modo stringente, c’è da trovare il modo di infilare questo extra?
Fatto sta che per il porto di Livorno equivarrebbe, in una qualche misura, a tornare in serie A: magari non per giocarsi la Champions (il gigantismo delle flotte delle ultime generazioni va ben al di là degli 8mila teu), ma certo in serie A...
Nel frattempo, lo scalo labronico ha fatto un po’ di make up per cercare di mettersi già adesso all’altezza di rispondere a questo livello di domanda da parte dei grandi operatori internazionali ed evitare di scendere ancor più giù nella classifica dei porti internazionali del Mediterraneo.
Già da settimane sono state compiute le operazioni preliminari per sgombrare il campo da ostacoli e rischi per la navigazione. C’è stato da spostare il bacino Salvadori dalla Calata del Magnale alla radice della Calata Bengasi, c’è stato da “spalmare” sui fondali la melma là dove si era addensata in collinette subacquee, c’è stato da trovare gli accordi tecnici con i servizi tecnico-nautici per capire come far manovrare in spazi assai ristretti giganti di queste dimensioni (oltre i 320 metri di lunghezza). Poi ci sarà da capitalizzare l’esito del test: ma questa è già un’altra storia.
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