Il Tirreno

Livorno

autopsia sul corpo del culturista

Trovato morto a 33 anni «Troppo lavoro sul fisico»

LIVORNO. Infarto del miocardio: l’autopsia ha cancellato ogni dubbio riguardo al giallo della morte di Daniele Seccarecci, che mercoledì era stato trovato dalla madre senza vita, in un residence di...

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LIVORNO. Infarto del miocardio: l’autopsia ha cancellato ogni dubbio riguardo al giallo della morte di Daniele Seccarecci, che mercoledì era stato trovato dalla madre senza vita, in un residence di Lama, frazione di Taranto, in una pozza di sangue.

L’uomo, 33 anni, nato a Livorno ma residente a Taranto, era un campione di body building di livello internazionale.

Fin dal primo momento si era pensato soprattutto ad un malore, ma vista la ferita alla testa il magistrato aveva voluto vederci più chiaro.

Ieri l’autopsia che ha confermato le prime sensazioni: l'ischemia ha provocato la caduta del culturista, che si è così procurato una ferita alla testa. «Ma si tratta - ha spiegato il medico legale Chironi all'Ansa - di un evento secondario e ininfluente. L'infarto con molta probabilità è legato a una condizione di stress fisico a cui il soggetto aveva sottoposto tutto l'organismo per l'attività che svolgeva».

L'atleta, una star del culturismo italiano, era tornato lunedì scorso dalla Finlandia, dove aveva partecipato agli Ifbb Nordic Pro 2013. «Ci sono degli elementi - sottolinea il medico legale - che ci inducono a pensare che il problema cardiaco sia stato innescato anche da un iperlavoro a cui era stato sottoposto il fisico».

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