Il Tirreno

Livorno

Incendio a Salviano distrutta una baracca «Rischio amianto»

di Federico Lazzotti

Il fumo dentro le case, paura per alcune bombole del gas Dopo la bonifica sono scattati i controlli anche di Arpat

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LIVORNO. Giacomo Cardinali è stato il primo ad accorgersi dell’incendio che si stava mangiando una delle ventisei baracche ricavate lungo un terreno agricolo che fiancheggia via del Giaggiolo, strada di campagna alle spalle del quartiere Salviano.

«Ho chiamato subito i vigili del fuoco», racconta mentre guarda i pompieri spegnere le fiamme. Ma in pochi secondi il fumo nero, spinto anche dal vento, ha cominciato ad alzarsi e ad entrare dentro le case.

A tenere con il fiato sospeso residenti e squadre dei soccorritori, sono state alcune bombole del gas ammassate vicino alla baracca e il timore che qualcuno potesse essere rimasto imprigionato all’interno della struttura.

«Abbiamo sentito gli scoppi», diceva preoccupato il proprietario di un annesso agricolo poco distante. A spazzare via la seconda preoccupazione il particolare dei lucchetti che risultavano chiusi dall’esterno. In serata a queste se n’è aggiunta una terza: il rischio di una dispersione di amianto nell’area. La copertura della baracca infatti, sarebbe stata costruita proprio da fibre pericolose, tanto che in via del Giaggiolo fino a tarda sera sono rimasti anche gli addetti dell’Arpat per esaminare la qualità dell’area ed eventuali dispersioni di materiale pericoloso.

L’allarme è scattato poco prima delle 15. In via del Giaggiolo sono arrivati oltre ai vigili del fuoco, polizia, carabinieri e due mezzi dell’Svs.

Per facilitare le operazioni di soccorso la strada è stata chiusa al traffico, ma nonostante questo molti residenti sono scesi in strada un po’ per la curiosità un po’ per la preoccupazione.

I vigili del fuoco hanno impiegato circa un’ora per spegnere le fiamme evitando che l’incendio si propagasse anche alla baracche vicine. Difficile per il momento dire che cosa abbia scatenato il rogo.

«Là dentro ci tengono di tutto», spiegano con un po’ di polemica alcuni residenti. Saranno gli accertamenti degli specialisti a dire se si è tratto di un incendio doloso oppure di una combustione scatenata da qualche oggetto lasciato infiammabile incautamente vicino ad una fonte di calore.

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