Toscana
Authority contro Olt «Bollette troppo salate»
LIVORNO. L'Authority per l'Energia non ci sta e va al contrattacco nel braccio di ferro contro Olt, la società del rigassificatore offshore davanti alla costa di Tirrenia (che è controllata dal...
LIVORNO. L'Authority per l'Energia non ci sta e va al contrattacco nel braccio di ferro contro Olt, la società del rigassificatore offshore davanti alla costa di Tirrenia (che è controllata dal colosso tedesco E.On. e da Iren, l'alleanza fra le ex municipalizzate di Genova, Torino e alcune città emiliane).
Al centro dell’attenzione sono gli incentivi riconosciuti, fra gli altri, anche a chi realizza impianti di questo tipo perché considerati strategici: tali incentivi finiscono per pesare sulle bollette.
L’Autorità aveva disposto che venisse eliminato questo sistema di ricavi garantiti ma, in primo grado, il Tar della Lombardia ha dato ragione alla società del rigassificatore. Ma l'Authority guidata da Guido Bortoni decide di non arrendersi e dà il via al ricorso in appello al Consiglio di Stato.
La questione è tecnicamente complessa. Ma la si può riassumere così: l'Autorità ritiene che con i mutamenti intervenuti nel mercato del gas - crollo dei prezzi in seguito alla recessione e all'abbondanza di materia prima sul mercato dopo al scoperta dei nuovi giacimenti di shale gas negli Usa - le condizioni che evevano portato il legislatore a incentivare i nuovi impianti non ci sono più.
Gli incentivi agli investimenti nelle infrastrtture sono figlie dei primi anni Duemila, quando l'Italia aveva bisogno di rigassificatori da aggiungere all'unico in servizio a la Spezia. Questo è il terzo.
Ma quanto vale la partita in corso e quanto potrebbe poi pesare sulle bollette l'onere che viene definito “fattore di garanzia”? Secondo l'Autorità, si va dai 110 ai 90 milioni all'anno per 20 anni (a decrescere) fino a pagamento dei 900 milioni dell'investimento.
Ma non è finita qui. Ci sono altre due questioni. La prima riguarda l'allacciamento fra il terminale e la terra ferma che nel 2006 è stato messo in tariffa su parere favorevole dell'Autorità, ma si trattava di un'altro collegio, con un provvedimento che vale circa 150 milioni. L'altra riguarda il contratto di trasporto che Olt si era impegnata con Snam per vent'anni. Adesso Olt vuole cancellarlo e vorrebbe pagare la capacità solo in caso di utilizzo. L'Autorità, però, ha messo in consultazione un provvedimento (in via di pubblicazione) che stabilisce un contratto almeno quinquennale e rinnovabile.
La società Olt ovviamente si difenderà contro il ricorso al Consiglio di Stato. E forte della precedente sentenza del Tar, il nuovo ad di Iren De Sanctis pochi giorni fa ha ricordato che i ricavi di quest'anno per 3,75 miliardi di metri cubi di gas sono garantiti dal fattore di garanzia. Cioè, con le bollette.
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