Il Tirreno

Livorno

La protesta delle mamme «Più posti nei nostri asili»

La protesta delle mamme «Più posti nei nostri asili»

Alla Rosa un gruppo di genitori ha incontrato il presidente della circoscrizione 5 Lettera all’assessore: «Alla Rosetta 50 bimbi di 3 anni in lista di attesa, aiutateci»

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LIVORNO. Chiedono più posti nelle scuole dell’infanzia della sud di Livorno le mamme che, nei giorni scorsi, hanno incontrato in blocco il presidente della circoscrizione 5, Matteo Ampola.

«La legge si legge nella documentazione consegnata dalle mamme al presidente – dice chiaramente che lo Stato dovrebbe garantire a tutti bambine e bambini che ne fanno richiesta, l'accesso alle scuole dell'infanzia. Alla Rosetta – spiegano subito dopo – per l' anno scolastico 2013/2014, per i nati nel 2010 sono disponibili 28 posti ed esiste una lista di attesa di oltre 50 bambini di 3 anni residenti a La Rosa, Ardenza mare, La Scopaia, La Leccia, Salviano».

«Questi quartieri – sottolineano – sono residenziali e circondati da nuovi insediamenti abitativi come Borgo di Magrignano, Salviano 2, le nuove costruzioni in zona Scopiaia, il Nuovo Centro di futura realizzazione, che hanno determinato una accelerata urbanizzazione con conseguente aumento della densità abitativa». Quindi chiedono di «ampliare la disponibilità di posti nella scuola materna statale La Rosetta, ad esempio istituendo nella sede di via dei Pelaghi anche una classe di 3 anni e suddividendo sulle due sedi i bambini già assegnati e in lista di attesa in almeno due sezioni».

In questo modo, chiudono, «si risolverebbe una situazione iniqua che mette in seria difficoltà organizzativa ed economica decine di mamme lavoratrici d interi nuclei familiari nello stradario di riferimento del circolo Lambruschini».

Dopo il faccia a faccia con il gruppo di mamme. il presidente Ampola ha scritto una lettera all’assessore comunale alle Politiche educative, Carla Roncaglia. Nella lettera parla di una «condizione di estremo disagio che l'amministrazione non può e non deve trascurare». E si dice «certo, avendo più volte avuto modo di apprezzare la sua sensibilità su questioni tanto significative e delicate come l'educazione, che saprà e vorrà impegnarsi per trovare una possibile soluzione».

Contattata al telefono ieri pomeriggio, l’assessore Roncaglia ha fatto sapere che già lo scorso maggio, dopo avere ricevuto la lettera di un gruppo di genitori della zona, i vertici del Comune, della Provincia e dell’Ufficio scolastico provinciale si sono riuniti a Palazzo Granducale. «Per le iscrizioni di quest’anno – ripete – non è stato possibile fare niente, ma a quell’incontro avevamo già concordato di l’apertura di un tavolo per le iscrizioni del prossimo anno».

«Non abbiamo trascurato il problema – dice Roncaglia – e con il nuovo provveditore, che incontrerò a giorni, affronteremo il tema». L’assessore torna a sottolineare che in generale «oggi a Livorno il 94 per cento dei bambini di età compresa tra i 3 e i 6 anni ha un posto nella scuola dell’infanzia, considerando il quadro complessivo dell’offerta». Quindi anche gli asili privati. «Non partiamo – aggiunge – da una condizione drammatica, certo sarebbe meglio che tutti avessero un posto». «Nel settore dell’infanzia – spiega – ci sono tre gestioni diverse: statale, private e comunali». Ma «è comunque il provveditorato ad avere il compito di controllare il settore». «Il provveditore – chiude – si faccia carico di questa situazione, prenda in mano il pallino, noi ovviamente siamo disponibili a collaborare in ogni modo possibile. Vediamo se per le iscrizioni al prossimo anno riusciremo a risolvere la situazione».

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