Gioco
È finita la favola del mattone: meno compravendite e meno società immobiliari
C’erano una volta le società immobiliari che spuntavano come funghi: di fronte all’afflosciamento del porto, la compravendita del mattone era diventato lo sbocco occupazionale numero uno per una...
C’erano una volta le società immobiliari che spuntavano come funghi: di fronte all’afflosciamento del porto, la compravendita del mattone era diventato lo sbocco occupazionale numero uno per una bella fetta di persone, inclusi i molti espulsi dal lavoro d’ufficio in seguito all’automatizzazione di una sfilza di procedura impiegatizie. Ma la crisi ha messo in difficoltà anche questo campo. Basti pensare che mai dal 2004 in poi il numero delle imprese nate supera quello delle società uscite per sempre dall’anagrafe della Camera di commercio. E con differenze mica da poco: nel 2012 ne sono nate 28 e “morte” 78, l’enno precedente hanno visto la luce 40 ditte e ne sono scomparse 81, nel 2010 37 le imprese che hanno mandato i primi vagiti e 67 quelle che si sono fermate definitivamente...
Del resto, secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate le compravendite di case sono in netto calo: 1.331 nel corso del 2012 a Livorno città, il 26% in meno rispetto a dodici mesi prima (ma a Pisa la flessione è stata del 31,3% e a Lucca di oltre 32 punti percentuali).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
